venerdì 28 aprile 2017

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Sideralgia di Marta Vigneri (iQdB Edizioni di Stefano Donno) al Caffè Letterario di Lecce con l’Associazione Grifondoro


























Sideralgia di Marta Vigneri (iQdB Edizioni di Stefano Donno) sarà presentato il 30 aprile 2017 da Serena Gatto dell’Associazione Grifondoro presso il Caffè Letterario di via G. Paladini 46 a Lecce ore 19,30 Interverrà l’editore Stefano Donno.
DALLA PREFAZIONE di FRANCESCA TUSCANO - “Che poesia è dunque LA poesia di Sideralgìa? Ma sarebbe meglio dire cosa non è: non è poesia del sentimento, inteso come necessità espressiva di un’intimità non mediata, ingenua (…) La poesia di questa raccolta è invece densa di sottotesto, mediata, e se di sentimento parla lo fa con evidente consapevolezza formale, oltre che tematica. Non è poesia per signore con cagnolino da grembo (come avrebbe detto Majakovskij). La poesia di Marta (qui il nome non è dell’autrice, ma della voce che agisce, nella raccolta) è poesia dell’urlo (comunicativo), che nasce dal suo opposto, l’afasia che ha conosciuto, carnalmente, l’Ospite, e la sua distruzione. E perciò la scelta linguistica diventa discrimine (come sempre è nella poesia, peraltro, quando è poesia). La scelta (ideologica) di Marta è quella di chi avverte il dovere, oltre che la necessità, di definire il reale attraverso un sistema di indagine non semplicemente percettivo. Esistono molte lenti per mezzo delle quali si assume il reale (…). Marta usa lenti che non riproducono in nettezza, ma in profondità.”
DALLA POSTFAZIONE di MARCELLO BUTTAZZO – “La sua è poesia filosofica, d’un progressivo incedere, d’un elegante procedere. Filosofica perché va a fondo dell’essere, scava intimamente nelle scaturigini dell’esistente, rivelando e mostrando sempre tracce consistenti di vita vissuta. Quella di Marta Vigneri è poesia di fisica ponderatezza. Il corpo balena, respira, parla, declama, evoca, echeggia. “Il corpo violato è padrone miserabile del tempo fortuito, trafitto dal ferro azzurro e affilato”. . Versi dell’alterità quelli di Marta, perché l’Autrice non si rinchiude mai in uno sterile fortino di egocentrismo: tutt’altro. Con le sue parole d’amore, di gioia e di dolore, getta un ponte conoscitivo e prolifico con l’altro da sé. I suoi versi non sono uno specchio di vacuo egotismo, ma un veemente e intenso treno in corsa, con cui la poetessa ci invita al viaggio.”
Marta Vigneri è nata a Galatina, in provincia di Lecce, nel 1978. Laureatasi in Filosofia presso l’Università degli studi di Lecce, ha successivamente conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in “Scienze della Mente e Teoria dei Significati” nella medesima Accademia. Sogna di vivere in un querceto, dove le sia garantito l’amore di un gigantesco cane corso dagli occhi di stagnola. E la vita, inventata, della scrittrice di cose minime.

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venerdì 21 aprile 2017

Dal 23 al 24 aprile 2017 i nuovi appuntamenti di iQdB Edizioni di Stefano Donno con Daniela Palmieri, Anna Scarsella, Chiara Evangelista e Raffaele Polo
























Il 23 aprile alle ore 19,30 Daniela Palmieri presso il Caffè Letterario di via Paladini a Lecce, presenta  “Con tutto il cielo in gola” (iQdB Edizioni di Stefano Donno). Dialoga con l’autrice Serena Gatto dell'Associazione Grifondoro
“Con tutto il cielo in gola” di Daniela Palmieri edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno è un romanzo sociale, ambientato nella contemporanea città di Lecce. L’autrice, con uno stile semplice e scorrevole, dal ritmo incalzante, racconta le vicende di confine della così nota “zona 167”. Con estrema sincerità Daniela dipinge i volti, le anime e i pensieri turbinosi dei vari personaggi, impegnati a superare le difficoltà che il destino ha posto sul loro cammino. Attorno ai protagonisti ruotano numerosi personaggi, la cui vita è scandita da gesti quotidiani, dagli stessi volti e luoghi in cui ritrovarsi, dalle stesse chiacchiere, dalla storia che sembra ripetersi uguale per tutti, fatta di sconfitte, di frustrazioni e fatica. Le loro vite girano su se stesse e si intrecciano con quelle di Antonio e Matilda. Il primo è un quarantenne deluso e sconfitto dalla vita. Era una “promessa”, avrebbe potuto fare grandi cose, ma, con la scomparsa del padre perde tutto: non solo l’affetto del genitore, ma persino se stesso, il proprio futuro e le speranze. Anche la morte prematura del padre di Matilda cambia completamente la vita della sedicenne. La madre, per pagare i creditori vende tutto, abbandona la casa e il lusso in cui vivevano e si trasferisce, con le due figlie e la nonna, in un quartiere che odora di disperazione e povertà. Uno spazio urbano dove ciascuno sembra condurre la propria esistenza incurante della sofferenza altrui, dove il grigio pervasivo sembra l’unico colore in grado di soffocare qualsiasi possibilità di slancio. Tutto questo fino a quando lo sfratto nudo e crudo di una famiglia in difficoltà “sveglia” gli abitanti della “167”,  e li porta fuori per strada a lottare per una causa. Certo, ciascuno per un motivo differente: chi per sentirsi parte di un qualcosa di grande, chi per farsi perdonare un omissione una negazione, chi per farsi notare dall’uomo di cui è segretamente innamorata, chi semplicemente perché non ha altro da fare. E allora per tutto il quartiere si sente una certa “aria di rivoluzione” …   da respirare a pieni polmoni senza se e senza ma!
Daniela Palmieri è proprietaria dell’omonima libreria, una delle più antiche di Lecce. Ha scritto “Parole in prestito” per iQdB edizioni.

In medias Res di Chiara Evangelista (iQdB Edizioni di Stefano Donno) il 23 aprile 2017 alle ore 19,00 sarà presentato da  Giuseppe Puppo (scrittore e direttore di Leccecronaca.it) presso il Fondo Verri in  via Santa Maria del Paradiso 8 a Lecce.
“A chi mi ama per ciò che sono e a chi mi ha sostenuta in questo incipit… In medias res!”.  Così si apre la raccolta poetica dell’esordiente  leccese Chiara Evangelista.  Ogni singola poesia si contraddistingue per l'utilizzo di rime, assonanze e, altre varie figure retoriche, seguite da una metrica che disegna un proprio flow e un mood singolare che appartengono a Chiara in maniera genetica.  Questo pamphlet è densissimo di sequenze di versi molto ritmati, incentrati su specificità tecniche come rime baciate, assonanze-consonanze ed allitterazioni.  Questi  versi  vanno scanditi per bene, e quasi sembrano avere una figura ritmica ben precisa come quella del 4/4, tanto queste parole consentono un ascolto lineare, ma soprattutto un approccio semplice ed immediato. Un esempio forse può chiarire: “Barcollare tra il denotativo e il connotativo, acquadernare e squadernare, animare l'inanimato, vedere e non guardare, rendere fluorescenti le tinte pastello...”.   In medias res  parla fondamentalmente  d’amore, di morte (quella interiore magari dinanzi alle tante delusioni della quotidianità) e delle tante sciocchezze che vita pone sul cammino di tutti, quasi fossero tante (anche se estenuanti) prove che conducono alla maturità, qualunque essa sia, ovunque essa sia.
Chiara Evangelista è nata a Lecce nel 1997. Dopo aver conseguito la maturità classica, ha intrapreso gli studi giuridici presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Da sempre le sue passioni sono la musica, il cinema e la letteratura

Per una serata le librerie, i caffè letterari e le sedi associative dislocate in ogni angolo della Puglia si trasformeranno in “Fortini Letterari”. Grazie ad una miriade di eventi (presentazioni libri, reading, spettacoli e gruppi lettura) che si terranno in simultanea, la Puglia che “resiste” e che crede nel valore della lettura/cultura, potrà ritrovarsi fisicamente (e virtualmente) stretta da un abbraccio grande quanto una regione. Una rivoluzione culturale che parte dal basso, che parte da Sud e che vuole dimostrare a tutti come la regione che secondo le statistiche legge meno, in una nazione che legge poco, possa ritrovarsi intorno alle parole, alle idee e alle lettura. Tutto nasce dal blog letterario Inchiostrodipuglia.it che in due anni di vita è riuscito a creare intorno a sé una rete di fatta di Librerie/Associazioni Culturali/Autori ma soprattutto di Lettori. Grazie ad un entusiasmo contagioso il blog Inchiostrodipuglia.it, nato con lo scopo di disegnare la mappa letteraria della Puglia, è uscito dal web dando vita ad un vero e proprio Movimento Culturale.
La casa editrice iQdB Edizioni di Stefano Donno partecipa con due suoi autori, ovvero Raffaele Polo (con ‘O Andramu Pai e La Leggenda di Castro editi da iQdB Edizioni) e Anna Scarsella (con Io Sono Fantasma edito da iQdB Edizioni).
Il Caffè Letterario di Lecce e l'Associazione Culturale Grifondoro hanno deciso di colorare di giallo la loro notte della lettura, attraverso un appuntamento cui prenderanno parte alcuni giallisti salentini e autori che si sono cimentati con il genere: Arturo Alessandri - Giuseppe Calogiuri - Alberto Colangiulo - Paolo La Peruta - Giorgia Lepore - Elisabetta Liguori - Raffaele Polo (con ‘O Andramu Pai e La Leggenda di Castro editi da iQdB Edizioni di Stefano Donno) - Eugenio Rollo - Anna Scarsella (con Io Sono Fantasma edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno).

iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) / Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
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giovedì 20 aprile 2017

POESIA, SCIENZA E TECNOLOGIA- Antologia dei poeti partecipanti al Festival e dei poeti vincitori (2017) a cura di Laura Garavaglia (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)






















L’antologia raccoglie le voci di alcuni tra i più importanti poeti italiani e stranieri che hanno partecipato alle settima edizione del Festival Internazionale di Poesia Europa in versi, che si tiene ogni anno a Como ed è organizzato da La Casa della Poesia di Como. Sono stati inseriti nell’antologia anche i testi poetici dei vincitori del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Europa in versi, il cui presidente di giuria è il poeta Milo De Angelis. L’edizione del 2017 è stata dedicata al rapporto tra poesia, scienza e tecnologia, quest’ultima intesa come applicazione delle scoperte scientifiche nei vari campi delle attività umane. Ambiti che a prima vista potrebbero sembrare molto distanti tra loro, ma che hanno invece molti aspetti in comune. Scienziati e poeti hanno infatti la stessa inesauribile sete di conoscenza, la felicità della ricerca, la tensione profonda che spinge a cercare di illuminare quanto più possibile il mistero in cui siamo immersi, la straordinaria capacità di immaginazione e l’aspirazione alla bellezza, che accomuna, a chiarire quanto sopra affermato, un sonetto ad una chiara, breve e intensa formula matematica. Ecco quindi, alcuni esempi tra i vari poeti antologizzati: Bruno Galluccio nei cui testi poesia e scienza dialogano e si intrecciano di continuo, con uno stile personale capace di passare da versi che hanno l’asciuttezza e la brevità di formule matematiche a versi di respiro più ampio, simili  quasi a prosa scientifica; i versi della poetessa macedone Marta Markoska, che compone poesie utilizzando termini e metafore tratti dal linguaggio delle cosiddette scienze dure, per esplorare la realtà, parlare di noi e del misterioso avvicendarsi di leggi che da sempre governano le cose; o ancora il poeta cubano Victor Rodriguez Núñez, i testi del quale spaziano dalla riflessione sull’evoluzione delle teorie scientifiche, alla dialettica tra ragione e fede, all’inestinguibile desiderio di esplorare il mondo che accomuna esploratori del passato, poeti e scienziati, all’osservazione della quotidianità che permette all’occhio attento del poeta di andare in fondo alle cose, di vedere oltre l’apparenza; mentre Gianni Darconza ci pone di fronte al nuovo modo di interpretare la realtà che la scienza moderna impone all’uomo, una visione del mondo che coinvolge anche la nostra sfera emotiva e ci fa cogliere la fragilità della nostra condizione umana; o Francoise Roy, che alterna versi altamente lirici a versi caratterizzati da una prosa frammentata, in una dimensione che oscilla continuamente tra la realtà e il “sogno dotato di una sua logica ferrea, che tuttavia non ci è mai completamente chiara”, come è scritto nella nota critica. Il lettore scoprirà in questo volume anche altre voci significative della poesia contemporanea italiana e internazionale, come quella di Cinzia Demi, che nella perfetta armonia dei suoi versi tratteggia luoghi, personaggi e situazioni che coinvolgono totalmente il lettore, quasi fossero partiture sceniche; o quella di Helen Dwyer, irlandese, dove il ricordo di persone care che non ci sono più è legato alla concretezza degli oggetti che a quelle persone sono appartenuti, reliquie da conservare con doloroso rispetto e inesauribile amore. I versi di Monica Aasprong combinano elementi mitici e sacrali, conducono il lettore nella dimensione delle fiabe nordiche e la parola si carica di ambiguità semantica. Testi che hanno ora un ritmo salmodiante, ora quello di una ninna nanna e che spesso superano i confini del linguaggio per avvicinarsi a quelli della musica e delle arti visuali. Nelle poesie del rumeno Ion Deaconescu il motivo dominante è il trascorrere del tempo e l’inesorabile mutamento che provoca nelle cose e in noi stessi. Due sono i rappresentanti della poesia colombiana: Giovanny Gomez, che usa il linguaggio poetico come strumento di conoscenza e cambiamento. Come espresso nella nota critica “la sua parola si configura in un verso totalizzante, che abbraccia e percorre tutta la tradizione letteraria in lingua spagnola per superarla aggiungendovi il segno della propria personalità”; Rubén Dario Lotero, che nell’asciuttezza dei suoi versi offre al lettore immagini nitide e realistiche del suo Paese, cogliendo il senso dei ritmi sempre uguali del quotidiano mentre i suoi personaggi sembrano vivere sulla pagina. Infine, a rappresentare la poesia turca, Hydar Ergülen, nei cui testi, dove prevalgono il tema dell’amore e della memoria, si avverte una vena di misticismo e spiritualità; e il poeta Tuǧrul Tanyol, la cui poesia rivela una profonda conoscenza della letteratura ottomana e turca e anche della cultura europea, in particolare di quella francese. Ad ogni edizione il Festival accoglie un pubblico numeroso e partecipe, coinvolge tanti giovani durante gli incontri tra i poeti, i docenti e gli studenti dell’Università dell’Insubria, dell’Accademia d’Arte Aldo Galli, del Conservatorio e delle scuole superiori della città. Durante tutto l’anno gli studenti si preparano sui testi dei poeti realizzando opere d’arte grafica, dipinti, disegni, video, musiche, traduzioni o riscritture dei testi poetici sulla scia delle emozioni da loro suscitate dalle poesie. Inoltre molti di loro partecipano attivamente all’organizzazione dell’evento, occupandosi del book shop, accogliendo il pubblico e facendo da traduttori e interpreti tra il pubblico e gli autori. Il Festival è dunque non solo un’occasione importante di incontro tra il pubblico e poeti di fama mondiale, ma anche un evento significativo perché testimonia un percorso di conoscenza e approfondimento da parte dei giovani sulla poesia contemporanea di tutto il mondo. Inoltre ogni anno, durante la manifestazione, è aperta la Bottega di Poesia curata dal poeta Mario Santagostini che offre a giovani e meno giovani la possibilità di far leggere i propri versi e avere un parere da una voce autorevole della poesia italiana contemporanea. L’antologia, dunque, oltre ad offrire un panorama ricco e variegato della poesia contemporanea a livello internazionale, vuole essere anche una testimonianza dell’impegno della Casa della Poesia di Como nella diffusione della poesia attraverso il Festival Europa in versi e il Premio omonimo. (dall’introduzione di Laura Garavaglia)

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