sabato 30 novembre 2013

L’Avvocato Francesca G. Conte apre il suo blog come strumento divulgativo e informativo sul diritto … e affini!



Cercare di racchiudere in un unico concetto il significato della parola " diritto" significa non solo cogliere la sfida che ha impegnato studiosi di tutte le epoche, ma soprattutto assumersi la responsabilità di far fronte ad una serie di problemi di carattere concettuale oltremodo impegnativi. Dunque un’ipotetica risposta non potrebbe nemmeno darsi in merito ad un’ermeneutica del termine  diritto, né ad oggi ci si potrebbe limitare a definire il diritto come il semplice complesso delle norme di legge e consuetudini che disciplinano la vita di una collettività in un determinato periodo storico.  Siamo poi sicuri che il diritto possa realizzare la sua missione entro le strette maglie del diritto penale, civile, amministrativo, tributario, o ancora nell’extraterritorialità normativa del diritto internazionale pubblico e privato? Oggi il sistema dell’informazione e la concezione stessa sul piano informativo di normativa e diritto sta cambiando in maniera sempre più veloce, e dunque bisogna essere nell’hic et nunc (qui e ora) utilizzando strumenti mediatici in grado di garantire un grande potenziale di fruibilità e condivisione, per utilizzare un termine caro ai sistemi informativi dei social network. L’Avvocato Francesca G.  Conte con il suo Studio Legale,  pensa di poter fornire una bussola efficiente agli operatori del diritto, per meglio orientarsi nella fitta selva di news, segnalazioni dottrinali, editoriali, norme e cronache che hanno a che fare con il diritto a 360°. Ed ecco dunque che nasce il blog denominato “Avv. Francesca G. Conte - Studio Conte blog” consultabile all’indirizzo http://francescacontestudioblog.blogspot.it/
Lo spazio viene aggiornato periodicamente con le news e le info più salienti e interessanti dal mondo della Legge.

Movimento Pro Stamina Italia - Raffaele - Cure staminali inspiegabilment...

Le "goliardie" della senatrice Taverna irritano Forza Italia

Eurozona, sale la disoccupazione giovanile. In Italia è al 41,2% - economy

venerdì 29 novembre 2013

ORDO AB CHAO di Giovanni GUACCI (Lupo editore)



2001. Matteo, designer di origine siciliana, vive a cavallo tra la Milano ‘da bere’ e la Milano ‘da fumare’ abbandonandosi volentieri a incontri più o meno occasionali nonostante il rapporto con Vale, fidanzata storica con la quale ha sperimentato la convivenza prima di un significativo scollamento che ha portato la ragazza in Spagna per la specializzazione. La sua vita disordinata e amorale nel mondo artificiale del Design, con tutti i suoi satelliti di plastica, lo mischia ad una variegata gamma di personaggi altrettanto corrotti, dai radical chic ai malavitosi. Il lavoro presso lo studio diretto da Walter non lo entusiasma (anche per l’antipatia del collega Carlo) e la noia lo induce a sperimentarsi nella scrittura di sceneggiature che – pure rivelandosi redditizia – resta attività di margine per la necessità di uno stipendio fisso, ma rappresenta una importante valvola di sfogo alla sua creatività.
In un giorno di violento nubifragio Matteo ha un appuntamento: deve consegnare un progetto, un intervento dal budget a sei zeri. I clienti lo accolgono con freddezza, sia per il ritardo imbarazzante, sia perché sono russi. In un primo momento tutto fila liscio, poi qualcosa non quadra e si scatena l’inferno… Un thriller metafisico, odissea surreale dell’uomo contemporaneo in lotta con la propria coscienza e prigioniero di una realtà che lo ha reso un involucro senz’anima.

Giovanni GUACCI - Nato a Lecce nel 1963. Dopo la maturità classica si trasferisce a Firenze dove frequenta la facoltà di Architettura. Si laurea nel 1990, quindi si trasferisce in Texas. Nel 1993 consegue il master in Architettura Aerospaziale all’Università di Houston. Collabora al programma NASAUSRA che ha come obiettivo la missione umana su Marte. Nel 1995 torna con i piedi per terra, ossia in Italia, a Milano. Qui attualmente risiede e lavora come architetto d’interni e designer di complementi d’arredo. Nel 2008 ritorna con la testa per aria e decide d’iniziare a scrivere. Ordo ab chao è il suo primo romanzo.

Silvio Boys di Forza Italia con Berlusconi a Roma - Decadenza dal Senato...

In Italia si prepara alla rivoluzione

Alptransit, le opportunità per l'Italia analizzate in un convegno della ...

Backstage Ligabue a Radio Italia 2013

mercoledì 27 novembre 2013

Ocse: in Italia salari sotto la media e precari rischiano povertà da anz...

Stefano Donno affilia il suo blog “Stefano Donno – il pop non è un’esaltazione del nulla” a Macrolibrarsi



Macrolibrarsi” portale del Gruppo Macro editori (azienda leader nel settore editoriale) creato per l'acquisto di libri, dvd e cd, comprende puntualmente novità che riguardano ogni genere letterario, ricoprendo una vasta gamma di interessi per gli appassionati di ogni genere.
Per la varietà dell’offerta e per la ricchezza delle proposte editoriali presentate sul sito, Stefano Donno ha ritenuto opportuno condividere con i lettori del suo blog, questo brand innovativo e una grande opportunità. Per offrire al meglio e in modo rapido un contatto con questo grande portale on line di vendita di libri, si può tranquillamente acquistare i libri del portale Macrolibrarsi direttamente collegandosi al link http://www.stefanodonno.blogspot.it/

È un'opportunità che Stefano Donno vuole dare a quanti da anni hanno seguito on line l’attività del suo blog : ora tutto questo è possibile con “Macrolibrarsi” e il blog di Stefano Donno che puntualmente presenterà una selezione dei libri più venduti su Macrolibrarsi.

Info

Scarlett Johansson, un tributo all'Italia

Berlusconi, preparativi per la manifestazione sotto Palazzo Grazioli di ...

26/11/2013 M5S interporti, Ivan Catalano:"l'italia non ha programmazion...

martedì 26 novembre 2013

Italia - Un'opera unica con venti protagonisti

Novità in libreria per LietoColle - Ritorno sorgente di Alessandra Peluso



La sua scrittura non rattrista, non immalinconisce, non è un lamento nella prospettiva tragica del proprio estrinsecarsi come fenomeno poetico. Alessandra Peluso non è interessata al pianto, ovvero all’abbandonico, al romantico che sovente in molta poesia contemporanea anche poco conosciuta, diviene il rimedio più ovvio per catturare il cuore del lettore, per intessere una fitta rete di ammiccamenti semantici tali da farlo cadere in una sorta di dolce estatica ipnosi. “Ritorno sorgente” non ha nel suo dna scritturale nulla che possa anche lontanamente appartenere all’etimo tedesco “Sehnsucht” con il quale si indica un’atmosfera intrisa di "struggimento", nello specifico quasi uno stato dell’essere paragonabile ad una malattia che spinge dolorosamente al desiderare, un desiderare che emerge dall’intimità in maniera dirompente e che è rivolto ad una persona o ad un oggetto che si ama o si desidera fortemente. Lo strappo di questo indomito desiderio trova il suo principium individuationis nel non potere raggiungere l'oggetto del desiderio, e dunque esporsi al rischio di assumere tratti patologici e/o psicopatologici. Le poesie di Alessandra si nutrono di silenzio, della tiepida carezza di un raggio di sole, di un alito di vento che scivola sulla pelle, sono poesie che si caricano verso dopo verso di energia… dall'introduzione di Stefano Donno


Alcune poesie

È un piacere intenso
incantevole, indecifrabile
è il fiorire e rifiorire dello spirito
di donna.
Fosse la vita così
sarebbe un’esplosione di bene,
sorrisi, di sole ogni giorno
e la vita, il piacere, l’amore.
****
Due anime
sole, inquiete
chissà se si toccano
pensandosi,
se si desiderano.

Intanto in un pomeriggio
di solitudine ottenuta
a morsi, lei si accarezzava
e pensava a lui
ansimando.
***
Sono confusa,
fusa con me stessa
con l’amore con l’altro

con il desiderio di sprofondare
in una profonda passione
ed esplodere.

Di gioia e piacere,esplodere.
E lasciare ogni limite,
ogni blocco, ogni no.

Il modo più semplice per ordinare il libro di Alessandra Peluso è tramite bonifico: - 1) effettuare il bonifico all'IBAN IT 95 S 05216 10900 000000006324 (se eseguirai l'ordine diretto alla casa editrice indicando "Lietocolle di Michelangelo Camelliti" avrai diritto al 15% di sconto sul prezzo e le spese di spedizione gratis); 2) effettuato il versamento inviare a manuela.camelliti@hotmail.it una mail con in allegato la ricevuta di pagamento; 3) ricordarsi di inserire nella causale l'ordine che si desidera effettuare

“RADICAL CHIC” - IL NUOVO VIDEOCLIP TRATTO DA “MUDDHRICHE” DI MINO DE SANTIS



Ecco on line il  videoclip del nuovo singolo “Radica Chic” di Mino De Santis, diretto dal regista Gianni De Blasi

E’ disponibile online (ecco il link - https://www.youtube.com/watch?v=bLqZL6QPm4A)
il videoclip di “Radical Chic” di Mino De Santis, tratto dal suo recente album “Muddhriche”, edito da Ululati, etichetta discografica di Lupo Editore. Diretto dal regista Gianni De Blasi, il videoclip è stato girato nella splendida cornice del ristorante della libreria “Liberrima” di Lecce "All'Ombra del Barocco. “Radical Chic” si caratterizza per un testo ironico e pungente, nel quale il cantautore salentino non esita a mettere alla berlina un certo intellettualismo sterile, che a volte caratterizza una certa sinistra. Emerge così una critica, senza mezzi termini, a quanti “uomini e donne liberi dal bisogno, con le spalle sempre coperte da papà”,  “gente distinta e raffinata/figli di una sinistra acculturata/che mangia, parla, beve, scrive e fa opinione ma aspetta il popolo per la rivoluzione” disquisendo per ore “sui mali della terra, sulla miseria, sulla povertà”, come della “Palestina, la vivisezione, e poi il buddismo la contro religione. L’islam, la pace, i clandestini”, ed immancabile “poi la buona cucina”. “Radical Chic” è un esempio, dunque, di come il songwriting di Mino De Santis, partendo dalle radici della cultura salentina, si sia aperto verso un immaginario poetico e critico orientato verso temi di rilevanza sociale e politica.

Il radical chic più che l'opposto del pezzente è l'opposto del "bonacciu". Quest'ultimo chiacchierando ingenuamente nel bar del paese, sorseggiando Dreher con la salopet ancora sporca di tintura da parete, riesce a decostruire realmente e un sistema attraverso la propria stessa sincerità. Il pensiero “dellu bonacciu” è vivo ed attivo e conserva onestà. Il radical chic invece è piuttosto colui il quale maschera e fa del buonismo e della rivolta un atteggiamento modaiolo in cui la sincerità non trova più spazio. La cosa più grave è che questa gente attraverso l'ignavia e l' inazione lascia campo libero all'avanzata di gran parte dei mali sociali che paradossalmente criticano bevendo vino nei locali alla moda.
Gianni De Blasi


Muddhriche, il disco

“Chi si nutrirà di queste muddhriche, che lascio qui? Non sono gli avanzi, non sono gli scarti della vita, queste note. Sono il dono di chi mi ha cresciuto, mi ha allevato, mi ha librato nell’aria. “T’aggiu crisciutu cu lu pane e senza pane, muddhrica muddrica. Ti ho tirato su con tutto lo zelo possibile”. Risuona ancora nelle mie orecchie. Perché queste sono le briciole, ma sono anche il mio nutrimento, sono ciò che mi ha insegnato ad accontentarmi e godere delle cose piccole e belle. Come gli uccelli, che vivono un’esistenza intera appagati dai manuzzuli, così ho imparato a far tesoro di quello che la storia mi ha voluto regalare. Ci hanno lasciato le briciole, dice qualcuno, ma noi, uomini del sud, tanimu lu coriu tostu e de le muddhriche nde facimu pane”. Mino De Santis

Ogni qual volta si ascolta Mino De Santis, si hanno ben chiare le sue radici, la sua storia, le origini musicali e i suoi ascolti al juke box. La voce e l'ironia amara di De Andrè, ma anche l'impegno di Stefano Rosso o la compostezza di Paolo Conte. Ma per non abbandonarsi a facili semplificazioni, bisogna fermarsi un attimo e rimettere play.
Mino De Santis è a tutti gli effetti un fuoriclasse, unico nel suo genere perché ama ancora raccontare e lo fa come potrebbe fare un fotografo con le sue istantanee, un pittore impressionista nel fermare tutto su una tela o il saggio del paese nel riferire vizi e virtù della sua gente. Con dovizia e ironia.
Anche in questo terzo album "Muddhriche" prodotto dall'etichetta Ululati (Lupo Editore) si raccolgono piccoli momenti di vita quotidiana, come fossero proprio molliche minute ed essenziali, messe insieme per farne pane e nutrimento. Ci sono le "macchiette", i personaggi del paese: "Lu prete" scaltro e smaliziato o la "La bizoca e la svergognata", apparentemente diverse ma "le stesse e l'hanno sempre saputo".
C'è la bellezza e la malinconia degli "Anni" passati tra casa, chiesa e sogni di libertà ma anche il sud amaro dei "Pezzenti"(feat. Nando Popu / Sud Sound System), quegli immigrati trattati come animali tra "patruni e capurali", senza diritti o assistenza, pagati venti euro alla giornata me definiti lo stesso invasori.
E tra mandolino e fisarmonica, si continua a raccontare di quei "Radical chic", quelli bravi a dare definizioni, che hanno così poco da dire ma tanto da parlare.
A poco a poco le "Muddhriche" compongono il quadro di un uomo che, come ben rappresentato dalla copertina del disco, dall'alto, osserva, riconosce, cerca di individuare quelle briciole, le piccole cose che continuano a dargli godimento. È un carnevale di personaggi e situazioni, dove si respira a pieni polmoni l'aria scanzonata di un bonaccio che ama quello che compone perché è il suo modo di continuare a credere al sogno di anarchia.

Tracklist
1.Anni - 2. Fiche cu le mendule - 3. Radical chic - 4. Sutta ‘na chianta te chiapperu - 5. Lu preute - 6. Porta verde - 7. La pizzoca e la sbergugnata - 8. Ieu fazzu gezz - 9. Certi culi - 10. Pezzenti (feat. Nandu Popu) 11.Arbulu te ulie (bonus track)

Mino De Santis, note biografiche
Mino De Santis - La poesia di Fabrizio De Andrè, il ritmo di Paolo Conte, l’ironia “eretica” di Giorgio Gaber, il racconto disincantato di Stefano Rosso, una passione per la big band alla Renzo Arbore. Tutto questo in un solo cantautore: Mino De Santis. Molti di voi si  stanno chiedendo certo chi sia mai costui. I programmi televisivi non lo ospitano e le radio commerciali nazionali non  trasmettono le sue canzoni eppure stiamo parlando di un artista di valore eccezionale. Quando si racconta la biografia di un artista spesso si comincia dicendo “da giovane fece il minatore”, come Tom Jones, oppure “ha lavorato in fabbrica”, per Mino De Santis bisogna usare ancora il presente indicativo e dire: quando non fa concerti fa l’imbianchino oppure il contadino, accettando un po’ tutti i lavori che ha sempre fatto per vivere. Mino non è un ragazzino, è un quarantenne che ha sempre scritto canzoni principalmente per se stesso, per i suoi amici, per quel irrefrenabile bisogno di “raccontare la vita” che ogni vero artista sente bruciare dentro. Solo 3 anni fa  fa ha prodotto il suo primo cd “scarcagnizzu”, venduto solo attraverso i suoi concerti, passato di mano in mano mentre le sue canzoni era possibile ascoltarle su you tube.  A distanza di un anno  nel 2012 esce l'album "Caminante"  accompagnato dal videoclip di 8 minuti ( quasi un corto) "Lu ccumpagnamentu" diretto dal Regista Gianni De Blasi. A luglio 2013 esce "Muddriche" ed è la seconda produzione della nuova etichetta "Ululati" di Lupo editore, anche in questo caso è stato prodotto un videoclip con la partecipazione di Alessandro Haber e Nandu Popu dei Sud Soun System per il singolo "pezzenti" .

Un florilegio critico

“Un artista da seguire…” (Vincenzo Mollica, DoReCiackGulp! RaiUno)

“E’ un carnevale di personaggi e situazioni, dove si respira a pieni polmoni l’aria scanzonata di un bonaccio che ama quello che compone perché è il suo modo di continuare a credere al sogno di anarchia” (Raffaella De Donato)

“Allo sguardo di De Santis nulla sfugge, non un gesto, non una parola” (Raffaele Gorgoni, Tg3)

“Mino De Santis si fa notare per la sua verve ironica, da Gaber saletino” (Tommaso Ricci, Tg2)

“Attraversarsi le note come spettatore disincantato tra parole abusate e “tipi” di ogni giorno. Cerchi una briciola che nutra e la trovi nelle parole-musica, nei treni in partenza, nei colori di un fiore antico, nella voce calda, in un amore” (Sandrina Schito)

"Il Salento trova nuove parole, quelle puntute, del graffio autoriale. Anarchiche quanto basta per tener desto l'animo e l'occhio allo sguardo: quello dritto, che mai s'inchina e fa riverenza. Mino De Santis è così, ama il ridere, il soffio e lo spiffero. (Mauro Marino)

Mino De Santis è un ascolto che il tempo e la pratica portano a metabolizzare. Non è la risata di turno ciò che arriva e resta. Ma un ondulato senso di profondità che scolpisce immagini nella memoria e libera l'ascolto dalla superficialità attorno (Erika Sorrenti e Francesco Aprile)

Mino ha scritto una pagina di canzone popolare vera, del popolo del Salento che si libera dalla pur splendida prigionia del tamburello, dell'organetto e del violino e approda ad un linguaggio nuovo, fatto di dialetto e di italiano colto al volo, masticato, rimasticato e sputato fuori in una nuova forma di colostro, vero alimento con il quale crescere i piccoli. Musica accattivante, di uno che sa suonare la chitarra, la lascia nei suoi accordi semplici, quasi ondeggianti come un materassino gonfiabile sulla bonaccia (Pino De Luca)

Autoironico e impietoso … lo definirei un "verista" per come descrive la realtà sociale e soprattutto quella di tanta umanità. Ha il suo modo singolare di vedere la realtà e di declinarla in versi. E' un sognatore ingenuo e intellettualmente onesto. Insofferente a qualsiasi regola, non scenderebbe mai a compromessi, ha l'anima libera e resta anarchico anche quando non sarebbe il caso. Ha una singolare genialità, un'autentica vena artistica che differisce da qualsiasi accomodante musicalità "popolare" oggi cosi volgarmente e insopportabilmente stereotipata (Giuseppe De Santis)

LUPO EDITORE
Via Monteroni Esterna, CP 93
73043 Copertino (Le)
Tel. 0832.949510
Fax 0832.937767
info@lupoeditore.it

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9 DICEMBRE 2013 L'ITALIA SI FERMA

Rifare l'Italia - Al Sistina di Roma, intervento di Guido Crosetto

L'Azienda Italia, una Grande Azienda (Zucchetti)

"Berlusconi in fuga dall'Italia?", Lupi se la ride: "Io sono di Ncd, non...

domenica 24 novembre 2013

Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014 il 26 novembre 2013 ore 19,30



Giunto al terzo anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, che quest’anno ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, in collaborazione con Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del Mare 5/a a Lecce, l’associazione lancia la nuova rassegna per il 2013 e per il 2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2013/2014. L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, politiche, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 26 novembre alle ore 19,30 presso la Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce sede dell’Ass. Arcadia Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati l’associazione Lecce in Movimento e l’A.G.U.V.S. di Lecce, e per le istituzioni l’assessore del Comune di Lecce Gaetano Messuti (Gaetano Messuti - Assessore Lavori Pubblici. Il settore di cui si occupa l’Avv. Gaetano Messuti riguarda la progettazione, costruzione e manutenzione del patrimonio pubblico comunale quale strade e piazze, aree verdi urbane, reti idriche fognanti e di illuminazione pubblica, luoghi di mercato, centri sociali e quanto altro attiene alle strutture della comunità cittadina)

Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, il Presidente dell’Associazione Lecce in Movimento Michel Romano, il Presidente Maurizio Bisanti dell’A.G.U.V.S. di Lecce, l’assessore del Comune di Lecce Gaetano Messuti. L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it
  
Le motivazioni del riconoscimento 1L’A.G.U.V.S di Lecce  è da sempre attenta nei confronti di quanti non attuano quanto previsto dalla legge in merito alla sicurezza e la prevenzione stradale e che strumentalmente si oppongono alle esigenze richieste dalla collettività. Vigila costantemente affinché la Giustizia si allinei completamente per una giusta tutela delle vittime innocenti e delle famiglie che giornalmente lottano per vedersi garantiti i diritti fondamentali sanciti dalla Nostra Costituzione.
 
Le motivazioni del riconoscimento 2 – A.s.d.c. Lecce in Movimento nasce nel paese di Cavallino (LE) nel Settembre 2009, come un gruppo di soggetti attivi nella promozione della cultura dello sport e della danza. L’intento è quello attraverso l’organizzazione di appuntamenti formativi e informativi, anche in luoghi socialmente ed economicamente più svantaggiati, di portare il valore e il benessere dell’attività fisica e di promuovere e rivalorizzare il nostro territorio, cominciando proprio dai quartiere dei comuni.

Le motivazioni del riconoscimento 3L’Assessore Gaetano Messuti viene premiato per la sua vicinanza e disponibilità operativa sia sul piano umano che istituzionale alle tante associazioni giovanili che operano sul territorio, e per l’impegno nella tutela del verde pubblico nell’interesse del cittadino e della città.

Gaetano Messuti – (Gaetano Messuti - Assessore Lavori Pubblici, Verde Pubblico, Servizi Cimiteriali, Edilizia Scolastica, Edilizia Sportiva, Contratti di Quartiere, Fascia Costiera)

A.s.d.c. Lecce in Movimento - http://www.lecceinmovimento.it/index.html

Sede Sociale A.G.U.V.S.  Lecce via G. Parini 1/C – C/O Studio Legale Conte
tel. 349.84.73.709
e-mail: aguvs@libero.it - presidente@giustiziavittimestrada.org





Giro d'Italia Ciclocross 2013: Tappa 3 - categoria Uomini Elite

TROFEO ITALIA INTERFORZE 5°prova 2013

Italia - Pisa

venerdì 22 novembre 2013

Ferzan Ozpetek con Rosso Istanbul (Mondadori) alla Feltrinelli point di Lecce

Sabato 23 novembre 2013 alle 18,00 alla Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a  Ferzan Ozpetek incontrerà il pubblico per un firmacopie del suo ultimo libro  Rosso Istanbul (Mondadori)


Tutto comincia una sera, quando un regista turco che vive a Roma decide di prendere un aereo per Istanbul, dov'è nato e cresciuto. L'improvviso ritorno a casa accende a uno a uno i ricordi: della madre, donna bellissima e malinconica; del padre, misteriosamente scomparso e altrettanto misteriosamente ricomparso dieci anni dopo; della nonna, raffinata «principessa ottomana »; delle «zie», amiche della madre, assetate di vita e di passioni; della fedele domestica Diamante. Del primo aquilone, del primo film, dei primi baci rubati. Del profumo di tigli e delle estati languide, che non finiscono mai, sul Mar di Marmara. E, ovviamente, del primo amore, proibito, struggente e perduto. Ma Istanbul sa cogliere ancora una volta il protagonista di sorpresa. E lo trattiene, anche se lui vorrebbe ripartire. Perché se il passato, talvolta, ritorna, il presente ha spesso il dono di afferrarci: basta un incontro, una telefonata, un graffito su un muro. I passi del regista si incrociano con quelli di una donna. Sono partiti insieme da Roma, sullo stesso aereo, seduti vicini. Non si conoscono. Non ancora. Lei è in viaggio di lavoro e di piacere, in compagnia del marito e di una coppia di giovani colleghi. Ma a Istanbul accadrà qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.
Tra caffè e hamam, amori irrisolti e tradimenti svelati, nostalgia e voluttà, i destini del regista e della donna inesorabilmente si sfiorano e, alla fine, convergono. Questo libro è una dichiarazione d'amore a una città, Istanbul. Rossa come i melograni, come i vecchi tram, come i carrettini dei venditori di simit, come certi tramonti sul Bosforo che mischiano lo scarlatto al blu, come lo smalto sulle unghie di una madre molto amata. Ed è, insieme, un libro sull'amore, nelle sue mille sfumature. L'amore che non conosce età, paese, tempo, ragione, differenze di sesso. Che sceglie e basta. Una storia romantica, imprevista e nostalgica che racconta di un regista, di una città e di un ritorno. E poi, come una scatola magica, di una storia nella storia. Proprio come in un film di Ferzan Ozpetek, se decidesse di raccontare la sua.


Ferzan Ozpetek, regista e sceneggiatore, è nato a Istanbul, ma dal 1976 vive a Roma. Nel 1997 esordisce con Il bagno turco (Hamam), cui seguono Harem Suaré, Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Cuore sacro, Saturno contro, Un giorno perfetto, Mine vaganti, Magnifica presenza. Ha inoltre diretto Aida (2011) e Traviata (2012). Ha vinto i più importanti premi e riconoscimenti cinematografici e nel 2008 il MoMa di New York gli ha dedicato una retrospettiva.

           
Info – Feltrinelli Point
7/A Viale Cavallotti Felice, Lecce, Le 73100
0832 331999


Siracusa Francesco Italia, Alessio Lo Giudice, Viviana Solari. Ambiente:...

La sfida degli investimenti in Italia

Forza Italia: divisi su tutto, ma compatti a difesa del Cavaliere

22 novembre 1975 - Qualificazioni Europei Italia-Olanda 1-0 - Almanacchi...

venerdì 15 novembre 2013

Stefano Delacroix presenta Nigredo (I Libri di Emil) alla Masseria Quis Ut Deus di Crispiano



Venerdì 22 Novembre alle ore 20.30 nella splendida cornice della Masseria Quis Ut Deus  (Strada Provinciale 49 – km. 10+750) a  Crispiano (TA)  Stefano Delacroix presenta  Nigredo (I Libri di Emil)

Vincent Fernand Daudet, guaritore e realizzatore di pozioni della salute, è un uomo dal passato oscuro, orfano d’arte (il padre era un uomo ‘vissuto pericolosamente’ a metà tra la medicina e l’alchimia esoterica), trafugatore di cadaveri, frequentatore di bettole, avvezzo a miasmi e sollazzi nei postriboli di una Parigi mefitica e pestilenziale, salvatore di fanciulle pudiche, amante di donne fedifraghe, amico di ladri e impostori.

Il destino che Vincent ha cucito addosso è quello iniziatico dell’alchimia e dei sentieri esoterici dello spirito. Uno spirito che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, medicina, misticismo e religione. L’obiettivo del protagonista è la conquista dell’onniscienza e la creazione di un rimedio a tutte le malattie. E la vita eterna…“


Stefano Delacroix è nato a Taranto nell’agosto del 1966, da genitori leccesi. Dopo una lunga militanza giovanile con la band The Act, prodotto da Mimmo Locasciulli pubblica tra il ’94 e il ’97 due album solisti, Ribelli e La Legge Non Vale (ed. Hobo, distribuzione Sony Music). Dedicatosi alla letteratura, pubblica nel 2007 Peristalsi (ed. Il Foglio) e La Memoria del Mare (ed. La Riflessione), nel 2009 Il Sesto (Lupo Editore), raccolta di racconti noir uscita in seconda edizione nel 2012.



Crispiano (Taranto)
Masseria Quis Ut Deus

Info. 0998110116

Il ritorno impossibile con gli scritti di Stefano Delacroix, Luca e Giovanni Dell'Abate, Massimiliano Montelli, Agostino Palmisano.



Un piccolo libro commemorativo per un amico che non c'è più. 4 scrittori e un fotografo raccontano il dopo senza smancerie, lo fanno come se il loro amico fosse ancora vivo.

Stefano Delacroix, nel volgere di poche pagine, riesce a tradurre con una divertentissima allegoria quella che è in realtà la disfatta della poesia, e cioè la testarda volontà di tradurre l'intraducibile.

Luca Dell'Abate, con la sua smodata passione per la musica, mette in scena una sequenza brillante e viva di idee, giochi di parole che sembrano scaturire dalla stessa idea di curiosità del Delacroix, ma più accondiscendente verso se stesso e gli altri, come se il fanciullo pascoliano urlasse al mondo intero la promessa del proprio sogno eterno e ne pretendesse un'eco di umana comprensione.

Massimiliano Montelli vira decisamente verso un misticismo agreste, pànico, dove la divinità è puramente espressa nel solo esistere del mondo, nel suo silenzio e nel moto avvolgente degli astri senza tempo, elemento quest'ultimo che è il vero guardiano del faro che tiene prigioniero Agostino Palmisano. Il suo è un totalitarismo esistenziale monolitico, dove ad aggirarsi muti sono i simboli-soldato del fallimento di tutti.

Tutti i loro scritti sono intervallati dalle fotografie realizzate da Giovanni Dell'Abate. Esse raccontano placidamente una partenza, una scelta necessaria per la vita, un atto che, seppur doloroso, ha bisogno di essere compiuto. Un ritorno davvero impossibile, come quello di un amico andato via lasciando la porta di casa spalancata, un eterno luogo di riflessione per chi rimane, una casa che è un viso, è una voce.


Titolo: Il ritorno impossibile
Autori: Stefano Delacroix, Luca e Giovanni Dell'Abate, Massimiliano Montelli, Agostino Palmisano.
Genere: Letteratura
Editore: lulu.com
Pagine: 59
Prezzo: 5 euro

Agorà - Letta - "l'Italia rispetta le regole" 15/11/2013

Forza Italia, i giovani: "No ai falchetti della Santanchè. Il partito si...

Papa Francesco al Quirinale: la Chiesa è con l'Italia

domenica 10 novembre 2013

SETTE STORIE AMERICANE di Luca LEO (Lupo editore)

Sette racconti. Sette città americane che fanno da sfondo e titolo alle straordinarie vicende di uomini e donne che le attraversano, le vivono, le temono. Sette storie che si dipanano fra il giallo e l’horror, il thriller e il fantasy in un vorticoso incrociarsi di generi in cui nulla sarà mai ciò che sembra. Storie che irretiranno senza concedere l’attimo di un respiro. Perché tutto potrà accadere. Perché tutto accadrà.

Luca LEO - Nato e cresciuto a Reggio Calabria, vive da circa sette anni nel Salento. Mai veramente soddisfatto dei mille e più lavori intrapresi, ha provato a seguire la sua vena artistica, iniziando a scrivere.

"Prima l'Italia" - Intervento di Gianni Alemanno

SATELLITE GOCE IN CADUTA SULLA TERRA RISCHIO IMPATTO X L'ITALIA

Central Park West. Arriva The Counselor, di Ridley Scott

FattoTv, Celestini: 'Ministro della giustizia? Gramsci chiamerebbe la ma...

venerdì 8 novembre 2013

Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 - 2014



Giunto al terzo anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, quest’anno  in collaborazione con Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del Mare 5/a a Lecce, l’associazione lancia la nuova rassegna per il 2013 e per il 2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2013/2014. L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento dell’11 novembre alle ore 19,30 in via del Mare 5/a a Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati l’associazione Salento in Progress e Paride Mazzotta (Vice presidente del Consiglio di Lecce) per Uninsieme. Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, il Presidente dell’Associazione Salento in Progress Valentino Loforese e il Vice Presidente del Consiglio di Lecce Paride Mazzotta. L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it
  
Le motivazioni del riconoscimento 1 - Salento in progress è un’associazione culturale apartitica ed autonoma senza scopo di lucro, che nasce con l’intento di sensibilizzare il rapporto tra cittadini ed istituzioni ponendosi, come obiettivo cardine, quello di lavorare nell’interesse della collettività. L’associazione dispone di un equipe di persone volenterose e altamente qualificate per la realizzazione e l’elaborazione di progetti pro-cittadino, volti alla creazione di servizi innovativi che pongano l’intera comunità in prima linea su tutto il territorio. Integrazione, aggregazione, promozione e sviluppo sociale, sono i punti di arrivo della Salento in Progress che, attraverso scambi interculturali e nuove sinergie con enti ed amministrazioni, si impegnerà alacremente a migliorare il tenore di vita di ogni singolo cittadino.

Le motivazioni del riconoscimento 2 – Uninsieme è un progetto ambizioso radicato sul territorio salentino e che nasce con l’obiettivo di aiutare gli studenti universitari nel loro percorso di crescita e di studio durante gli anni del cursus studiorum all’università, con l’implementazione di  sempre più nuovi e interessanti seminari,  miglioramenti dei servizi e un’attenzione particolare alle esigenze dello studente.

Info

Cantine Due Palme - Punto vendita Lecce di Maria Viterbo in Via del Mare 5/a (Lecce)
Tel. 0832-311626 - Cell. 3332361603



Salento in Progress - http://www.salentoinprogress.it/


Puglia evita infrazioni UE con piano depurazione acque

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sabato 2 novembre 2013

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venerdì 1 novembre 2013

Il novello 2013 della Cantine Due Palme è arrivato a Cantine Due Palme - Punto vendita Lecce in Via del Mare 5/a (Lecce).



Il novello 2013 della Cantine Due Palme è arrivato a Cantine Due Palme - Punto vendita Lecce di Maria Viterbo in Via del Mare 5/a (Lecce). Quest’annata 2013, promette veramente grandi sorprese e risultati. Solo i grappoli migliori, i più sani, i più maturi, sono andati a comporre questo nettare autunnale; 95% di uve Negroamaro e 5% di Susumaniello per un risultato che è il frutto di un’attività laboriosa sia in campagna sia in  azienda. E’ già possibile prenotarlo contattando il punto vendita a questi numeri 0832-311626 o Cell. 3332361603 oppure scrivendo alla mail  venditaduepalme.le@libero.it
Inoltre novità delle novità a solleticare il palato degli amanti del vino quest’anno accanto allo splendido novello 2013 di Cantine Due Palme ci sarà il cioccolato Venchi dal 1878 mastri cioccolatai piemontesi


La lunghissima notte di Portospada di Paolo Valentino (Lupo editore)



La pacifica esistenza di Portospada, situata nell’Arcipelago dei Quattro Giorni, viene scossa da un evento inquietante: le ore di luce man mano diminuiscono finché la popolazione rischia di precipitare nel buio assoluto. È il Supremo Maestro di Stregoneria Ignazio Quantici a scoprire che il fenomeno ha a che fare con un’antica maledizione di cui neppure lui immagina la portata.: Nero de la Loah, il sanguinario pirata che per cinquant’anni è stato costretto all’esilio al largo di Portospada, ha infatti trovato nella strega Jais una potente alleata e si prepara a tornare da dittatore.
Ci vorrà il coraggio di tutti – compresi i tanti gatti che popolano le strade e i vicoli della città – per scongiurare la catastrofe. Il fioraio Giglio, la gattara Vanessa, la vecchia ereditiera Florabella, il celebre cartografo Giacomo Ognimondo e l’anziano ex pirata Flink il Monco, assetato di un ultimo soffio di avventura, sono i protagonisti del riscatto. Accanto a loro Biagio del Mare, all’epoca giovanissimo giornalista del “Bollettino di Portospada” con l’ambizione di diventare il più grande scrittore di ogni epoca e luogo.
Ed è proprio Biagio, anni e anni dopo, ormai ottuagenario, a raccontare, con la sua penna sempre ironica e irriverente, la storia della sua città e degli abitanti dell’Arcipelago perché non se ne perda la memoria.

Un’epopea fantastica dove l’avventura si traduce in lezione di vita: mai cadere nella tentazione dell’oblio, mai perdere il ricordo delle vittime e con esso la capacità di reagire per tempo ai segnali che minacciano la pace.

Il pesciolino argentato di Eva Pisano. Viaggio alla scoperta del mare dell’Antartide. Un libro dedicato ai più piccoli per conoscere l’Antartide e i suoi abitanti è lo spunto per un’attività didattica dedicata alla biodiversità antartica.



Verrà presentato al Museo Nazionale dell’Antartide, martedì 5 novembre, il libro per bambini “Il pesciolino argentato. Viaggio alla scoperta del mare dell’Antartide”. L’incontro, liberamente aperto ai docenti della Scuola dell’infanzia e del primo ciclo della Scuola Primaria, si terrà alle 14.30.
La storia nasce da una recente scoperta scientifica dei ricercatori italiani. Ogni scoperta ha bisogno di essere raccontata e il libro la vuole raccontare in particolare ai lettori più piccoli. Milioni di minuscoli pesciolini argentati nascono ogni anno in mezzo al ghiaccio marino dell’Antartide. La loro vita è una vera e propria avventura, in un ambiente sconosciuto e difficile, che da pochi anni l’uomo ha cominciato ad esplorare. Due pesciolini argentati, Ross e Sesi, ci rendono partecipi del loro viaggio tra le meraviglie e i pericoli del mare antartico. Tutte le storie possono essere raccontate da più punti di vista. Per questo il libro si può leggere da entrambi i lati. Le due storie si incontrano a metà. E i giovani lettori possono scegliere con quale dei due protagonisti iniziare l´avventura.

L’autrice - Eva Pisano - è ricercatrice all´Università di Genova. Studia l´adattamento all´ambiente dei pesci antartici ed è in partenza, a breve, per la sua 12a spedizione scientifica in Antartide. Il suo volume contribuisce ad un progetto di divulgazione della scienza polare.

Il progetto grafico è stato curato da Elisabetta Calamela, Cristan Cataldo, Chiara Fucà, Martina Galleri, Stefano Gioda, grafici ed illustratori.
Il libro è edito da SAGEP Editori
“Il pesciolino argentato” è anche il titolo di una nuova attività didattica destinata alla Scuola dell’Infanzia e al primo ciclo della Scuola Primaria, ideato dalla sezione Didattica del Museo Nazionale dell’Antartide.
Obiettivo del percorso tematico è la conoscenza degli animali dell’Antartide e delle loro relazioni, con particolare riferimento agli ambienti marini. Utilizzando lo strumento “favola” s’intende stimolare la curiosità dei bambini e favorire lo sviluppo di nuove storie.
Il percorso tematico comprende due incontri e una copia  del volume per tutti i bambini.
Il primo incontro si svolge all’Acquario di Genova e ha come tema l’esplorazione dei mari freddi, utilizzando le vasche dedicate alla fauna antartica, in particolare ai pesci, veri protagonisti della storia raccontata nel libro.
Il secondo incontro avviene presso il Museo Nazionale dell’Antartide, dopo che i bambini hanno avuto modo di leggere in classe con l’insegnate la storia de Il pesciolino argentato.
Attraverso una serie di indizi, gli oggetti e gli animali del Museo “parleranno” ai bambini, raccontando loro alcuni pezzi della storia e della vita di Ross e Sesi. I bambini potranno aggiungere pezzi alla storia, anche di fantasia. Al termine del percorso i bambini incontreranno Ross e Sesi e saranno stimolati a chiedere loro informazioni sulla loro vita e sulle loro avventure.
Il percorso tematico è prenotabile contattando Incoming Liguria al tel. 0102345666 – email: info@incomingliguria.it.
Il Museo Nazionale dell’Antartide è un’occasione unica per conoscere l’ultimo continente ancora incontaminato. Allestito su 1000 mq circa, fa scoprire al pubblico la vita nelle basi italiane e l’attività dei ricercatori in Antartide, l’immenso laboratorio naturale per lo studio dei problemi ambientali e climatici.

Il Museo Nazionale dell’Antartide è aperto da martedì a domenica ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17.30). Lunedì chiuso ad eccezione dei giorni festivi e nei mesi di aprile, maggio e agosto.

Museo Nazionale dell’Antartide
Indirizzo: Calata Cattaneo - Edificio Millo - Area Porto Antico
Indirizzo internet: www.mna.it
Tel. 010 2470653

Prenotazioni gruppi e scuole ed acquisto pacchetti individuali:
Incoming Liguria: tel. 010.2345666 - fax 010.2465422

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