venerdì 31 gennaio 2014

Pane, orzo e zucchero di Ninì Miglietta (Lupo editore)



Pane, orzo e zucchero è un ricordo ripescato dalla memoria, è il sapore di un passato, è l’infanzia in una terra costellata di ricette e canti popolari. È la storia di Ninì Miglietta, una donna che ci racconta il Salento degli anni ‘40, con le sue usanze, con le fatiche e la bellezza della vendemmia o con i preparativi della festa di San Martino. È il racconto della felicità in una famiglia benestante: i valori che si trovano nelle piccole cose di ogni giorno e che diventano grandi cose da tramandare, attraverso l’esercizio della memoria, come preziosi dosi inossidabili di ricchezza e semplicità. Gli eventi rievocati sono tutti accompagnati da arcane intonazioni gustose, elencate e messe insieme in interessanti pagine di ricette, che mettono ancora una volta in risalto uno degli aspetti caratterizzanti la cultura salentina: la grande tradizione gastronomica. In un accordo perfetto di sensi e memorie, l’autrice mescola usanze e sapori rivelandoci i segreti della sua cucina.

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giovedì 30 gennaio 2014

Venerdì 31 01 2014 alle 20.00 presso il Bar Las Vegas, Paolo La Peruta presenterà il suo romanzo "Per Giove! - mistero al Caffè Letterario” (Lupo editore)



Venerdì 31 01 2014 alle 20.00 presso il Bar Las Vegas, Paolo La Peruta presenterà il suo romanzo "Per Giove! - mistero al Caffè Letterario” (Lupo editore)
Un giallo ambientato nello storico locale leccese che, tra i personaggi fittizi della storia, vede coinvolti anche i clienti storici, gli artisti e amici che da sempre lo frequentano. L'improvvisato investigatore di questo romanzo è Pietro Sicuro, il titolare del Caffè che, suo malgrado, si ritrova coinvolto nell'omicidio di una misteriosa ragazza. Sullo sfondo dell’animata vita notturna leccese scatta così un’indagine illegale non priva di rischi per Pietro e per il suo socio Sandro. Un giallo che si tinge ora di commedia, ora di ironia (e autoironia) in agrodolce, ora di amaro realismo, in un percorso tutto salentino costellato di personaggi e paesaggi pieni di fascino.

Paolo La Peruta (1973) è nato a Napoli. Nel 2000 ha fondato il Caffè Letterario di Lecce, locale nel cuore della città che negli anni è diventato un punto di riferimento per artisti, intellettuali e universitari del Salento. Ha organizzato mostre, concerti, incontri, rassegne e una serie infinita di eventi culturali. Prima di ritornare nel Salento (di cui è affascinato ma non abbagliato) ha lavorato come animatore, coltivatore di albicocche, metalmeccanico, venditore di patatine, scaffalista, impiegato... Per Giove! è il suo romanzo d’esordio, scritto sostanzialmente al banco del “Caffè Letterario” ma anche in coda in posta o in banca, durante la lezione di danza di una figlia e quella di atletica dell’altra, con il suo fido telefonino senza il quale questo libro non esisterebbe.
La presentazione sarà accompagnata dalle selezioni musicali di Dj Octopus.
Bar Las Vegas: Via Croce 11, Campi Salentina – Lecce

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mercoledì 29 gennaio 2014

MINO DE SANTIS - Prosegue la rassegna musicale Ululati con il concerto del cantautore salentino



Sabato 1 febbraio (ore 21.30 - ingresso 10 euro) con il concerto di Mino De Santis prosegue Ululati, rassegna musicale a cura di Lupo editore e CoolClub, che rientra nella stagione di prosa, danza e musica del Teatro Comunale di Novoli, in provincia di Lecce, promossa dall'Amministrazione Comunale di Novoli, dalla Fondazione Fòcara, dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Factory compagnia transadriatica.
Ogni qual volta si ascoltano le sue canzoni, si hanno ben chiare le sue radici, la sua storia, le origini musicali e i suoi ascolti al jukebox. La voce e l'ironia amara di De Andrè, ma anche l'impegno di Stefano Rosso o la compostezza di Paolo Conte. Ma per non abbandonarsi a facili semplificazioni, bisogna fermarsi un attimo e rimettere play. Mino De Santis è a tutti gli effetti un fuoriclasse, unico nel suo genere perché ama ancora raccontare e lo fa come potrebbe fare un fotografo con le sue istantanee, un pittore impressionista nel fermare tutto su una tela o il saggio del paese nel riferire vizi e virtù della sua gente. Con dovizia e ironia. Dopo Scarcagnizzu (Fondo Verri) e Caminante (Ululati/Lupo Editore) anche in questo terzo album "Muddhriche" (Ululati/Lupo Editore) si raccolgono piccoli momenti di vita quotidiana, come fossero proprio molliche minute ed essenziali, messe insieme per farne pane e nutrimento. Ci sono le "macchiette", i personaggi del paese: "Lu prete" scaltro e smaliziato o la "La bizoca e la svergognata", apparentemente diverse ma "le stesse e l'hanno sempre saputo". 
C'è la bellezza e la malinconia degli "Anni" passati tra casa, chiesa e sogni di libertà ma anche il sud amaro dei "Pezzenti"(feat. Nando Popu / Sud Sound System), quegli immigrati trattati come animali tra "patruni e capurali", senza diritti o assistenza, pagati venti euro alla giornata me definiti lo stesso invasori. 
E tra mandolino e fisarmonica, si continua a raccontare di quei "Radical chic", quelli bravi a dare definizioni, che hanno così poco da dire ma tanto da parlare. 
A poco a poco le "Muddhriche" compongono il quadro di un uomo che, come ben rappresentato dalla copertina del disco, dall'alto, osserva, riconosce, cerca di individuare quelle briciole, le piccole cose che continuano a dargli godimento. È un carnevale di personaggi e situazioni, dove si respira a pieni polmoni l'aria scanzonata di un bonaccio che ama quello che compone perché è il suo modo di continuare a credere al sogno di anarchia.
Sabato 22 febbraio (ore 21.00 - ingresso da 7 a 10 euro) spazio al progetto Terra ca nun senti del trio composto da Rachele Andrioli (voce), Rocco Nigro (fisarmonica) e Valerio Daniele (chitarra acustica) che proporrà musica popolare d'autore, ballate e canti di Caterina Bueno, Rosa Balistreri, Domenico Modugno, Gabriella Ferri, Matteo Salvatore. Si attraversano i loro brani più profondi, delicati, arrabbiati, se vogliamo "lontani". Una chiave di lettura differente, ma nel contempo morbida e rispettosa. Una ricerca che parte dalla ricerca stessa, un'interpretazione che parte dal brano stesso: si aprono gli occhi insieme alla tradizione, ma non osservandola da lontano.

Sabato 8 marzo (ore 21.00 - ingresso 10 euro) la rassegna si conclude con Francesca Romana Perrotta. La storia della cantautrice parte da Forlì e da una band: gli Zeroincondotta. L’inizio di una carriera lunga e piena di piccole e grandi soddisfazioni (premio della Critica al concorso "Primavera Heineken Live Festival",l’arrivo in semi-finale all’Accademia della Canzone Italiana di Sanremo e la partecipazione al Tim Tour). Merito del brano “In genere sogno” che entra nell’air play di diverse radio tra cui Radio Rai 2. È solo l’inizio di una serie di eventi fortunati tra cui la vittoria del “Premio Musicultura di Recanati”, il passagio da parte di Fiorello su “Viva Radio 2”, quello in televisione su Rai Uno e tanti altri. Nel 2008 Francesca pubblica il suo primo album dal titolo “Vermiglio” distribuito da Warner Music. Comincia un nuovo capitolo della sua carriera, un periodo fatto di concerti e premi. In particolare nel 2009 vince il “Premio De Andrè migliore interpretazione” con il brano “Storia Clandestina” e duetta con Cristiano De Andrè durante il tour “De Andrè canta De Andrè”. Ancora premi del 2010 (Premio miglior personaltià artistica al Premio Poggiobustone e per la seconda volta Premio Musicultura) e poi un allbum “Lo specchio” in cui vanta la collaborazione di Cristiano De Andrè e di Pacifico. Nel 2014 uscirà Special Edition di Francesca Romana Perrotta! Un doppio cd album per Ululati/Lupo Editore con due nuove canzoni, vari brani tra i più rappresentativi dei due album già pubblicati. Un album dedicato agli amanti della canzone d'autore. Prima dello spettacolo in piazza Regina Margherita L’esercito assente. Performance danzata a cura del Laboratorio di danza di Annamaria De Filippi (Lecce). Un invito a manifestare la propria solidarietà verso il mondo delle donne che hanno subito violenza, in rete con il progetto d’arte pubblica “ZapatosRojos”.

Info
Teatro Comunale di Novoli (Le)
Piazza Regina Margherita
Tel: 334.7423031 - 340.3129308
facebook: Teatro Comunale di Novoli

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martedì 28 gennaio 2014

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lunedì 27 gennaio 2014

VERSO LEVANTE Un secolo di poesia pugliese (1913-2013) a cura di Francesco Saverio Lattarulo (Stilo editrice)



Questa antologia della poesia pugliese in lingua attraversa nell’arco di cento anni tre assi macro-generazionali (1890-1922; 1923-1956; 1957-1989), rubricati per comodità definitoria con un lessico parentale (padri, figli, nipoti), quasi che la conterraneità anagrafica sia l’altra faccia di una consanguineità ideale. Rappresentative della canonica partizione della regione adriatica in tre aree geostoriche (Capitanata, Terra di Bari, Salento), le trenta voci qui selezionate, dai progenitori novecenteschi agli eredi più recenti, esprimono un canto che, a partire da una latitudine comune ma da orizzonti di ricerca distinti, modula, sulle corde ora della tradizione ora del neo-sperimentalismo, bisogni, irrequietezze, utopie. Nella consapevolezza, a partire dall’ultimo trentennio del secolo scorso, di poter dialogare – forti di una parola propria e originale – con il centro dalla periferia, al netto di un atavico complesso di inferiorità, di una cronica sindrome di sudditanza psicologica. Un levarsi della poesia del Sud verso il Sud.        

Salvatore Francesco Lattarulo insegna italiano e latino nei licei. Dottore di ricerca in Filologia classica, è cultore della materia presso la cattedra di Sociologia della letteratura all’Università di Bari. È giornalista professionista. Direttore responsabile delle riviste «Marsia» e «incroci», collabora con vari periodici letterari («l’immaginazione», «Pagine», «Capoverso», «Atelier») e con il «Corriere del Mezzogiorno», edizione regionale del «Corriere della Sera». Gli è stato attribuito nel 2012 il premio di giornalismo ‘Franco Sorrentino’. Dirige con Lino Angiuli e Carlo Alberto Augieri la neonata collana di testi ‘nidiandoli’ per l’editrice Milella. Ha curato La voce del gabbiano. Omaggio a Cristanziano Serricchio, numero speciale di «Marsia» (Progedit 2012); ha pubblicato Dialoghi Murattiani (Adda 2013) ed è curatore di Cristanziano Serricchio, la regina Giovanna. Dramma incompiuto in tre atti (Schena 2013) e di Le pietre sopra le ali. Vent’anni senza Antonio Verri, nuovo fascicolo monografico di «Marsia».

Collana di antologie poetiche Ciliegie
ISBN 978-88-6479-103-6
Illustrazione di copertina di Giuseppe Magnifico
Gennaio 2014 • pp. 232 • € 14,00

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domenica 26 gennaio 2014

Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014




27 gennaio 2014 ore 19,30 presso Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce

Giunto al terzo anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, quest’anno è realizzato in collaborazione con l’Ass. Salento in Progress, con il Patrocinio della Provincia di Lecce, e con Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del Mare 5/a a Lecce. L’associazione Arcadia Lecce lancia dunque la nuova rassegna per il 2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2014. L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 27 gennaio 2014 alle ore 19,30 presso la Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce sede dell’Ass. Arcadia Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati Mauro Marino responsabile con Piero Rapanà del Fondo Verri di Lecce, lo scrittore e giornalista Giuseppe Pascali, la Dott.ssa Primula Meo, Presidente della Provincia di Lecce dell’A.N.P.A.N.A., Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente.
Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, il Presidente dell’Associazione Salento in Progress Valentino Loforese, Mauro Marino responsabile con Piero Rapanà del Fondo Verri, lo scrittore e giornalista Giuseppe Pascali, la Dott.ssa Primula Meo, Presidente della Provincia di Lecce dell’A.N.P.A.N.A., Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente.
L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it
  
Le motivazioni del riconoscimento 1 - Giuseppe Pascali ha con la sua scrittura e la sua professione fatto conoscere i valori, le tradizioni e i saperi del territorio salentino, spendendosi completamente nella diffusione di tali valori a livello locale, regionale e nazionale. Nato a Lecce nel 1970, è laureato in Materie Letterarie all'Università degli Studi di Lecce. Giornalista, scrive per 'La Gazzetta del Mezzogiorno' occupandosi di Cultura e Spettacoli ed è direttore responsabile del quotidiano online 'Salentoinlinea.it'. Ha realizzato numerosi servizi su lirica, musica sinfonica e bande musicali del Mezzogiorno d'Italia. Ha intervistato personaggi dello spettacolo tra cui Giancarlo Giannini, Katia Ricciarelli, Al Bano, Monica Guerritore, Margherita Buy, Sebastiano Somma ed Ennio Fantastichini e scrittori come Roberto Pazzi e Valerio Massimo Manfredi. Il suo ultimo lavoro è il Sigillo del Marchese edito da Lupo editore.

Le motivazioni del riconoscimento 2 – Alla Dott.ssa Primula Meo, Presidente della Provincia di Lecce dell’A.N.P.A.N.A., Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente.
L’associazione si occupa di proteggere gli animali, la natura e l’ambiente in generale. Effettua idonea vigilanza sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali, relativi alla salvaguardia della natura, dell’ambiente e degli animali; provvede alla difesa del patrimonio zootecnico ittico e di qualsiasi altra forma di vita del pianeta, avvalendosi di proprie Guardie adeguatamente preparate che agiscono di concerto e a sostegno delle Istituzioni e Corpi di Vigilanza dello Stato (Carabinieri, Polizia, C.F.S., G.d.F., Polizia Municipale etc.)


Le motivazioni del riconoscimento 3 -  Il Fondo Verri Libero Cantiere opera a Lecce e nel Salento dal 1997. Creato e diretto da Mauro Marino e Piero Rapanà.è un luogo, un teatro, un incrocio, una piccola oasi al passaggio dedicata al poeta Antoni L. Verri, in via Santa Maria del Paradiso a Lecce, 8 nei pressi dell’Accademia di Belle Arti. Nutrimento essenziale della pratica creativa è la possibilità di un agire indipendente, una tensione di autonomia progettuale capace di svelare l’energia di una comunicazione non omologata, viva e sincera. La poesia è guida di un operare volto all’incontro, alla valorizzazione delle energie creative in movimento nel territorio. Il Fondo Verri è dal 2002 Presìdio del Libro.

Responsabile Mauro Marino
Recapito telefonico: 0832 242334
E-mail: fondoverri@tiscali.it – mmmotus@tiscali.it


Info


Ass. Salento in Progress

A.N.P.A.N.A., Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente.



Cantine Due Palme - Punto vendita Lecce di Maria Viterbo in Via del Mare 5/a (Lecce)
Tel. 0832-311626 - Cell. 3332361603


Roma, la Memoria oltraggiata
Teste di maiale contro gli ebrei - Italia - l'Unità - notizie online lavoro, recensioni, cinema, musica

Roma, la Memoria oltraggiata<br>Teste di maiale contro gli ebrei - Italia - l'Unità - notizie online lavoro, recensioni, cinema, musica

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Spaccio, un arresto nel Cosentino - Tgcom24

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sabato 25 gennaio 2014

Ultima figuraccia del governo: viceministro decade da sindaco - IlGiornale.it

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Scandalo rifiuti, Cerroni: «I politici avrebbero dovuto solo ringraziarmi» - Il Messaggero

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Gli agenti eroi nell'inferno del rogo: «Così abbiamo salvato gli inquilini» - Il Messaggero

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Napolitano: approvare subito le riforme, riavvicinare i cittadini alla politica - Il Sole 24 ORE

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Arriva la nomina per Toti Forza Italia ringiovanisce - IlGiornale.it

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venerdì 24 gennaio 2014

Lei se ne va, storie del disagio mentale (Lupo editore). Con prefazione di Don Luigi Ciotti



Le mura da abbattere non sono solo quelle visibili dei residui manicomiali o quelle camuffate di alcune residenze protette; le più difficili da abbattere sono quelle culturali della sordità e dell’apatia emotiva, della superficialità e della disattenzione, del pregiudizio e dell’indifferenza.
Antonella è un’infermiera tirocinante presso l’unità di igiene mentale di un ospedale emiliano; dialogando con un ragazzo, diventato anoressico per amore, scopre gli abusi patiti e altri intimi traumi. Gloria, una madre-coraggio, vive quotidianamente la sofferenza della figlia affetta da disturbi psichici. Ciccio, ragazzo con la passione per i Beatles, inveisce contro il suo idolo Paul McCartney, reo di non dividere i suoi guadagni con lui. La Nuova Cucina Organizzata, il cui nome sbeffeggia l’organizzazione mafiosa di Raffaele Cutolo, abbatte definitivamente recinti e pregiudizi, e genera un originale ricongiungimento umano attraverso il cibo. Queste e tante altre sono le testimonianze di un micro-universo quasi sconosciuto in cui pazienti, medici, parenti, operatori, si raccontano dando corso a un’opera che oltre a descrivere minuziosamente il disagio mentale, s’impernia sull’utilità dell’ascolto. “Ascoltando, ascoltarsi”… vuol dire concedersi un’altra occasione esistenziale.

LEI SE NE VA
a cura di Gloria Gaetano e Manlio Talamo
prefazione di don Luigi Ciotti

In libreria per Lupo editore

ESORDIO, di Armando Scicchitano. INTERVENTO DI ALESSANDRA PELUSO



Ascoltare “Esordio” di Armando Scicchitano è un tripudio di energia sensibile e percepibile nei brani “Vecchie case”, “Cercando te”, “Pioneer” ed “Esordio”.
Si avverte un animo estremamente sensibile che racconta disagi esistenziali, amori vissuti, e l'amicizia come quella con la band costituito da Bruno Manai (tastierista), Alfredo Gatto (chitarrista), Roberto Antonucci (chitarrista), Carlo Presti (batterista) e Filippo Santolia (solista) con la quale ha prodotto il lavoro musicale.
Sembra di sentire le melodie di un passato appartenente a Claudio Baglioni ad esempio, dimostrando dolcezza ed energia vitale che trasmette con la sola voce.
Armando Scicchitano pur essendo agli inizi canta da giovanissimo, figlio di un batterista. Di origine calabrese si trasferisce a Roma dove vive con la famiglia.
È una nuova promessa come melodista e paroliere. Questo primo album “Esordio” è presente su Itunes e altri stores di musica digitale che possono essere comodamente scaricati e ascoltati da casa. 
Vecchie case” è un ripercorrere della vita difficoltosa e problematica, di alcune circostanze che si è costretti ad affrontare per superare ed uscirne arricchiti grazie anche al potere della musica: “il padre spezza il sogno al figlio...”. In questo brano è profondamente evidente la vicinanza al cantautore Baglioni, così come riaffiora la melodia degli anni '80.
Cercando te” è la dedica ad un amore importante, vissuto, attraversato e dopo dolore patito resta la sola voglia di dimenticare: «Un inferno senza luce..., su questa vita in alto mare resta solo da remare, forse ti posso ritrovare...».
Musica e parole si mescolano in armonia. Si fonde con il ritmo la voglia di raccontarsi ed emergere da un disagio, dalla solitudine che spesso ci portiamo dietro.
Esordio  è una dolce  melodia da ascoltare con interesse. Culla e accompagna chiunque abbia voglia di ascoltarlo.
C'è inoltre una chicca, un brano inedito “La stella più bella del cielo” scaricabile tra un mese su  Itunes e altri stores di musica digitale (visibile al momento su http://youtube.com e sul sito di Scicchitano http://armandoscicchitano.blogspot.it/) che il cantautore dedica ad un ragazzo, Filippo, morto a 17 anni e l'amore incondizionato del cane “Zac” che attende il suo saluto ogni notte guardando una stella che brilla più di tutte: «Quella stella nel cielo è la tua carezza più ambita, (…), è la stella più bella del cielo, la stella che fa continuare, ci aiuta ad amare...».
Buon ascolto con “Esordio” di Armando Scicchitano, un nuovo cantautore, un poeta che si affaccia nel panorama musicale, da accogliere con un generoso benvenuto.   

Il Corriere Italiano.it "Storie d'Italia"

Chomsky: ''In Italia la democrazia è scomp...

Terni, l'ambasciatore armeno in Italia - Sargis Ghazaryan - incontra le ...

martedì 21 gennaio 2014

PER GIOVE! MISTERO AL CAFFE’ LETTERARIO di PAOLO LA PERUTA (Lupo editore)



La fugace apparizione della misteriosa Ilenia al Caffè Letterario intriga il titolare, Pietro, stuzzicandone la curiosità e la fantasia… se non fosse per il richiamo costante di Elisa, l’ex fidanzata. Ma – soprattutto – se non fosse che Ilenia gli dà buca all’appuntamento perché è stata assassinata. Sullo sfondo dell’animata vita notturna leccese scatta così un’indagine illegale non priva di rischi per Pietro e per il suo socio Sandro: un’indagine resa decisamente più difficile dall’isteria fuorviante dell’ispettore Pace, e che conduce il protagonista tra vicoli e masserie, fragili giovinezze in cerca di sé e vecchie cronache dai risvolti inquietanti.
Un giallo che si tinge ora di commedia, ora di ironia (e autoironia) in agrodolce, ora di amaro realismo, in un percorso tutto salentino costellato di personaggi e paesaggi pieni di fascino.


PAOLO LA PERUTA - Nato a Napoli. Ha fondato il Caffè Letterario di Lecce, locale nel cuore della città che negli anni è diventato un punto di riferimento per artisti, intellettuali e universitari del Salento. Ha organizzato mostre, concerti, incontri, rassegne e una serie infinita di eventi culturali. Prima di ritornare nel Salento (di cui è affascinato ma non abbagliato) ha lavorato come animatore, coltivatore di albicocche, metalmeccanico, venditore di patatine, scaffalista, impiegato... Per Giove! è il suo romanzo d’esordio, scritto sostanzialmente al banco del “Caffè Letterario” ma anche in coda in posta o in banca, durante la lezione di danza di una figlia e quella di atletica dell’altra, con il suo fido telefonino senza il quale questo libro non esisterebbe.

Lusso, cresce ancora mercato tax free in Italia: +8%...

Miracolo Irlanda: un modello per l'Italia? - Virus 17/01/14

Arriva Robi anche in Italia!

venerdì 17 gennaio 2014

ADA FIORE CON IL SUO VOTA SOCRATE (LUPO EDITORE) SU LA7 OSPITE DELLA TRASMISSIONE OTTO E MEZZO CONDOTTA DA LILLI GRUBER. DOMANI 18 GENNAIO 2014 ORE 20,30



Ada Fiore la si può definire senza ombra di dubbio un sindaco singolare, unico nel suo genere,  in un angolo di Salento davvero speciale. A Corigliano d'Otranto, Ada Fiore è riuscita a rendere questa deliziosa comunità un luogo in cui la filosofia, suo grande amore, la fa da protagonista. Infatti il primo cittadino ha realizzato con il placet e la collaborazione della sua illuminata amministrazione l’ormai celebre "Giardino di Sophia", un parco dedicato alla filosofia (open 24 hours, perché il pensiero non va mai in vacanza) nella speranza che possa diventare un modello da seguire dalle altre realtà salentine e dall'Italia intera, giungendo a essere una possibile strada per uscire dalla crisi e tentare concretamente di liberarsi dalle catene stritolanti del mercato contemporaneo. Ada Fiore è autrice di un libro (che è parte integrante di questo ampio progetto socio/filosofico) dal titolo Vota Socrate edito da Lupo editore.
Il sindaco di Corigliano sarà dunque  il 18 gennaio 2014 alle ore 20,30 ospite su La7 della trasmissione di attualità e costume “8 e mezzo” condotta dalla giornalista Lilli Gruber. In studio con Ada Fiore anche lo scrittore e giornalista Beppe Severgnini con il quale si dibatterà di filosofia e di problematiche a carattere filosofico che toccano da vicino la nostra esistenza.  L’occasione televisiva sarà inoltre un momento di confronto anche tra due sindaci donna, di due realtà differenti: una salentina appunto con la Fiore e una calabra con Elisabetta Tripodi. Occasione di testimonianza  pertanto di due esperienze politico-amministrative del sud d'Italia, che cercano di sfatare con il loro operato i tantissimi luoghi comuni della politica come malaffare.

 VOTA SOCRATE (Lupo editore) E se un giorno Socrate si fermasse davanti ai cancelli del Paradiso per discorrere di vizi privati e pubbliche virtù con San Pietro? Ada Fiore, filosofa dell'era 2.0, immagina questo curioso e particolare siparietto, alle soglie del terzo millennio, che vede coinvolti due dei massimi protagonisti, involontari, della controversa querelle tra fede e ragione che anima il dibattito culturale e filosofico da millenni. Socrate, dopo la morte, ottiene il premio della vita eterna tra i meritevoli, ma un disguido gli impedisce di varcare la soglia dell'Empireo e deve attendere più di 2400 anni perché qualcuno si accorga di lui. E quel qualcuno, naturalmente, è proprio il custode delle chiavi, il santo a cui il Cristo ha affidato la custodia del Regno dei Cieli. Da quell'incontro casuale scaturisce un intenso e fitto dialogo sulla società dei nostri giorni, sui mali di cui essa si alimenta quotidianamente e sull'incapacità del genere umano di sfuggire al lento declino a cui sembra destinato. Con un'agile e fruibile prosa l'autrice prende per mano il lettore e lo avvicina all'affascinante mondo dell'arte del pensiero. La filosofia diventa così scienza alla portata di tutti, che si apre alla verifica della quotidianità e diventa strumento per la sua comprensione.
Alternando alla narrazione estratti dei testi originali, Ada Fiore ci introduce nel mondo e nel pensiero di Socrate, filosofo tra i più significativi dell'Occidente e figura attualissima che si distingue per l'integrità morale della sua vita. Il pensatore ateniese, più vivo che mai, sembra avere una risposta a ogni preoccupazione di San Pietro, comprese quelle inerenti le pericolose derive della politica nostrana. E se in mezzo a proclami elettorali e promesse di ogni sorta, i politici contemporanei appaiono privi di proposte convincenti, il "manifesto" di Socrate si caratterizza per la riscoperta di ideali a lungo sopiti, che mettono in comunione, per una volta, i credi più disparati.
Arriverà, forse, dalla filosofia il germoglio di speranza per un futuro roseo?
Ai posteri, anzi agli avi, l'ardua sentenza.

L’Autrice - Ada FIORE, docente di storia e filosofia presso il Liceo F. Capece di Maglie. Dal 1997 al 2006 ha ricoperto la carica di assessore alla cultura del suo paese natale, Corigliano d’Otranto. Dal 2006 al 2010 e dal 2010 ad oggi, riveste la carica di Sindaco ma non ha mai smesso di praticare l’esercizio filosofico con i suoi alunni e anche con i suoi cittadini. Infatti è stata promotrice sin dal 2002 di un’importante innovazione didattica nell’insegnamento della filosofia denominata “Giovani Pensatori” e ideatrice dell’istituzione di un “Parco filosofico” nelle strade del paese a servizio di un nuovo “turismo del pensiero”.


Lilli Gruber - Giornalista professionista dal 1982 e scrittrice, Lilli Gruber è stata la prima donna in Italia a condurre un telegiornale di prima serata nel 1987, Tg 2 "Studio Aperto". Dal 1990 al 2004 fa parte della squadra del Tg Uno come anchor-woman, ricoprendo anche il ruolo di inviata all'estero e di conduttrice degli speciali dedicati ai grandi eventi della politica internazionale: dal crollo del muro di Berlino alla guerra del Golfo, dal processo di pace in Medioriente alla dissoluzione dell'Unione Sovietica, dall'11 settembre alla guerra in Iraq del 2003. Collabora anche con il network statunitense CBS News e con quello tedesco PRO 7, per il quale nel 1996 conduce e co-produce il settimanale "Focus TV". Nel 2004 si candida come indipendente con la coalizione Uniti nell'Ulivo e viene eletta al Parlamento europeo con un milione e duecentomila voti di preferenza: oltre a far parte della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e della Commissione per gli affari esteri, è stata Presidente della Delegazione per le relazioni con gli Stati del Golfo, membro della delegazione per le relazioni con l'Iran e vicepresidente dell'Intergruppo Stampa, Comunicazione e Libertà. Ha all'attivo sette libri: "Quei giorni a Berlino" (1990), "I miei giorni a Baghdad" (2003), "L'altro Islam" (2004), "Chador" (2005), "America anno zero" (2006), "Figlie dell'Islam" (2007) e "Streghe", che vedrà la pubblicazione nel mese di ottobre.
Lilli Gruber è sposata con il giornalista francese Jacques Charmelot. Lilli Gruber conduce tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle ore 20.30 il programma 'Otto e Mezzo'.

Beppe Severgnini –  BEPPE SEVERGNINI è editorialista del ‘Corriere della Sera’, per cui lavora dal 1995; e scrive per ‘The New York Times’ come contributing opinion writer (2013). Il libro più recente: “Italiani di domani. Otto porte sul futuro” (Rizzoli, 2012). Dal 1998 conduce il forum ‘Italians’ (italians.corriere.it). Dal 2009 si diverte  (e s’impegna) su Twitter. I suoi libri, tutti pubblicati da Rizzoli, sono best seller.  Nel 2013 è stato Isaiah Berlin Visiting Scholar a Oxford e Visiting Fellow a Ca’ Foscari-Venezia. Ha tenuto un corso alla scuola di giornalismo ‘Walter Tobagi’ dell’Università degli Studi di Milano (2010-2012), e ha visitato il Massachusetts Institute of Technology (MIT) come Research Fellow/Writer in Residence (2009). Ha  insegnato a Middlebury College Vermont (2006), Milano-Bocconi (2003 e 2006), Parma (1998) e Pavia (2002), che lo ha scelto come «laureato dell’anno» nel 1998 e 2011. Nel 2001 la Regina Elisabetta II gli ha conferito il titolo di Officer of the British Empire, O.B.E. e nel 2011 il Presidente Giorgio Napolitano lo ha nominato Commendatore della Repubblica italiana. E’ presidente dell’Inter Club di Kabul, Afghanistan (e solo di quello). È sposato con Ortensia e ha un figlio, Antonio.


Info


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Masoni, in Italia troppi casi tumore colon-retto, servono più controlli...

TG 16.01.14 Olivieri (Realtà Italia): "I soldi delle primarie ai senza t...

giovedì 16 gennaio 2014

Nigredo di Stefano Delacroix ( I Libri di Emil) a Il salotto letterario della 750ml wine selection (Locorotondo – BARI – Italia)



Il salotto letterario della 750ml wine selection (Via San Pantaleo, 57, Locorotondo BA, Italia)  il 17 gennaio 2014 ore 19,30 è lieta di invitarvi alla presentazione del romanzo alchemico-esoterico "Nigredo".  Introduce Ermelinda Prete

Nigredo é un romanzo elchemico-esoterico che, attraverso un linguaggio variegato ed una discorsivitá smaliziata, accompagna il lettore tra i quartieri malfamati della parigi rivoluzionaria e illuminata, attraverso sipari e vicende noir. Il protagonista Vincent é un apprendista stregone alle prese con principi chimici e fisici che riscopre e applica e che si spinge sino all'alchimia nel tentativo di elevarsi al rango di cultore di una scienza infallibile. Nigredo: tra degrado e disprezzo umano, trasgressioni e malefici, inequità, lignea virtù e sidera bellezza. Tra rosa e croce.


Stefano Delacroix è nato a Taranto nell’agosto del 1966, da genitori leccesi. Dopo una lunga militanza giovanile con la band The Act, prodotto da Mimmo Locasciulli pubblica tra il ’94 e il ’97 due album solisti, Ribelli e La Legge Non Vale (ed. Hobo, distribuzione Sony Music). Dedicatosi alla letteratura, pubblica nel 2007 Peristalsi (ed. Il Foglio) e La Memoria del Mare (ed. La Riflessione), nel 2009 Il Sesto (Lupo Editore), raccolta di racconti noir uscita in seconda edizione nel 2012. Nel febbraio 2013 esce Nigredo (I Libri di Emil), noir storico esoterico.


I Libri di Emil

Porta a Porta - Perchè si divorzia in Italia? 15/01/2014

lunedì 13 gennaio 2014

MICHELE VITERBO 'PEUCEZIO' 1943 – 1945 (Lupo editore)



L’archivio Viterbo – dichiarato nel 1990 di “notevole interesse storico” dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia – è stato acquisito a titolo di donazione dall’Archivio di Stato di Bari. Si deve alla sensibile lungimiranza dei figli di Michele Viterbo, Silvia, Nicola e Donato, se le raccolte documentarie sono state donate all’Archivio barese che in tal modo, nell’adempimento dei suoi compiti istituzionali, arricchisce la collettività di Bari e dell’intera realtà regionale di un’importante testimonianza relativa a vicende significative della storia locale e nazionale.
dalla prefazione di Eugenia Vantaggiato
(Direttore dell’Archivio di Stato di Bari)


Michele Viterbo nasce a Castellana Grotte (BA) nell’ottobre 1890. A sedici anni scrive il primo articolo per il Corriere delle Puglie e nel 1909 fonda, con Alfredo Violante, la rivista Puglia Giovane. Durante la prima guerra mondiale è decorato con la Croce di guerra. Collabora con il Corriere delle Puglie – che diventerà in seguito La Gazzetta del Mezzogiorno – dall’ottobre del 1906 al luglio 1943 e, successivamente, con lo pseudonimo di “Peucezio”, dall’agosto del 1950 in poi, scrivendo circa 1.500 articoli soprattutto di carattere storico ed economico-sociale. Dal 1925 al 1929, per conto della Gazzetta e della Camera di Commercio Italo-Orientale, cura con Sante Cosentino la pagina quindicinale de La Gazzetta di Puglia intitolata “Le Vie dell’Oriente” e, dal 1926 al 1929, la Gazeta Shqiptare, edizione albanese del quotidiano di Bari, del quale, dal novembre 1933 al marzo 1940, sarà presidente del Consiglio di amministrazione. Nell’arco della sua vita Michele Viterbo collabora con circa ottanta testate (quotidiani, settimanali, riviste) e pubblica oltre settanta tra volumi e opuscoli. Tra le sue opere più note si cita “La Puglia e il suo Acquedotto”, medaglia d’oro del “Premio Mezzogiorno” nel 1954 (Laterza Ed. 1954, 1991, 2010). Quest’ultima edizione viene pubblicata per iniziativa dell’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Puglia, con introduzione dell’Assessore Fabiano Amati. Di grande valore sono i tre volumi, editi sempre da Laterza, della serie “Gente del Sud”: “Antiche civiltà” (1959), “Da Masaniello alla Carboneria (1962), con introduzione dello storico Raffaele Ciasca, e “Il Sud e l’Unità” (1966). La trilogia è riproposta nel 1987 con introduzione del dantista filologo Aldo Vallone. Nel 2011 viene pubblicata una nuova edizione de “Il Sud e l’Unità”; il volume, con postfazione del Governatore della Puglia Nichi Vendola, rappresenta la Puglia alle celebrazioni unitarie in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Alla fine del 1923 Michele Viterbo fonda l’Ente Pugliese di Cultura Popolare di cui è direttore generale sino al 1943. Nel gennaio 1924 si costituisce la Camera di Commercio Italo-Orientale di cui Viterbo è prima segretario generale, poi direttore generale e, dal 1929 al 1943, presidente. Nel maggio 1925 viene iscritto d’ufficio al Partito nazionale fascista dalla sezione di Castellana Grotte. È nominato dal 1927 regio Commissario e poi, dal 1929 al 1931, Preside della Provincia di Bari. Dal 1935 all’aprile 1943 ricopre la carica di Podestà di Bari. A questi anni sono legate le maggiori realizzazioni della città e della provincia di Bari. Alla caduta del fascismo anch’egli è sottoposto a severo scrutinio, il cui esito mette in risalto la sua dirittura morale e la correttezza della sua gestione. Tra i più anziani soci della Società di Storia Patria per la Puglia, ne ricopre, durante la guerra, la carica di presidente e negli ultimi anni quella di vice presidente. Dal luglio 1954, sino alla fine, è presidente del Comitato di Bari dell’Istituto per il Risorgimento italiano. Sotto la sua guida si svolgono importanti convegni che portano in Puglia studiosi da ogni parte d’Italia. Muore a Bari il 13 aprile 1973.

Italy's Costa Concordia Wreck 'To Be Moved in June' - January 10, 2014

Miss Teenager Italy 2014 - intervista a Sara D'Auria

Trieste - Piazza Unità d'Italia by night

domenica 12 gennaio 2014

L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014 - 13 gennaio 2014 ore 19,30 presso Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce



Giunto al terzo anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, quest’anno in collaborazione con l’Ass. Salento in Progress, con il Patrocinio della Provincia di Lecce, e con Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del Mare 5/a a Lecce. L’associazione Arcadia Lecce lancia dunque la nuova rassegna per il 2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2014. L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 13 gennaio 2014 alle ore 19,30 presso la Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce sede dell’Ass. Arcadia Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati Giancarlo Capoccia (Segretario Regionale Co.na.po) e Antonio Manni (Maresciallo della Polizia Municipale di Lecce). Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, il Presidente dell’Associazione Salento in Progress Valentino Loforese, Giancarlo Capoccia (Segretario Regionale Co.na.po) e Antonio Manni (Maresciallo della Polizia Municipale di Lecce). L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it
  
Le motivazioni del riconoscimento 1 -  A Giancarlo Capoccia (Segretario Regionale Co.na.po) viene dato il riconoscimento de L’Eccellenze del Territorio 2013/2014 per il suo impegno costante e sempre attivo ed operativo nei confronti di tutte le associazioni di volontariato, sostenendo da sempre un’azione sociale per gli altri seria e responsabile, nel costante rispetto della legge e nell’interesse della pubblica sicurezza.

Le motivazioni del riconoscimento 2 – Ad Antonio Manni (Maresciallo della Polizia Municipale di Lecce) viene dato il riconoscimento de L’Eccellenze del Territorio 2013/2014 per il suo impegno istituzionale, professionale, etico e morale nella tutela dei diritti e della sicurezza dei cittadini, e per portare alto in prima persona come atleta il nome del Salento anche oltre i confini regionali nello sport con il suo impegno e la sua passione. 

Info
Ass. Salento in Progress

Cantine Due Palme - Punto vendita Lecce di Maria Viterbo in Via del Mare 5/a (Lecce)
Tel. 0832-311626 - Cell. 3332361603 Mail - venditaduepalme.le@libero.it


Moda: 150 espositori, creatività e futuro al salone White Milano - Quotidiano Net

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Arriva la quarta perturbazione di gennaio - Rai News

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venerdì 10 gennaio 2014

OFFICINA FILOSOFICA - Lecce nuova Agorà. Castello Carlo V (Sala UTE) - 11, 18, 25 gennaio 2014 ore 18



Con il patrocinio del Comune di Lecce e di Phronesis Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica.


Il progetto  OFFICINA FILOSOFICA intende affrontare il tema dello sviluppo sostenibile della persona all'interno dello spazio urbano e promuovere l'immagine della città come spazio  di partecipazione e costruzione condivisa, realizzando al suo interno un vero e proprio open space  filosofico.  Uno spazio diffuso del pensiero in cui i cittadini  avranno l'opportunità di riflettere e pensarsi come soggettivi attivi di cambiamento.


I Dialoghi Filosofici sono pubbliche discussioni, aperte alla partecipazione di chiunque sia interessato senza limiti e vincoli anagrafici, culturali e sociali. Il quid filosofico  di questi convivi del pensiero è rappresentato dalla presenza di un filosofo nella veste di facilitatore del dialogo comunitario come spazio di domanda e di ricerca, in cui esperire dinamiche e molteplici verità. Nel laboratorio  il partecipante può fare pratica del filosofare sperimentando con gli altri abilità di ragionamento e argomentazione in un modo abbastanza ludico e libero, in cerca di nuove soluzioni, capace di coinvolgere la persona in ogni sua dimensione: cognitiva, emotiva, esistenziale, esperienziale, comportamentale.

Programma

Sabato 11 gennaio 2014 ore 18, Castello Carlo V (Sala UTE)
Scritto e parlato. La Parola come cantiere della realtà.
Dialogando con Leda Cesari.

Sabato 18 gennaio 2014 ore 18, Castello Carlo V (Sala UTE)
Dalla piazza virtuale alla piazza reale. La parola in rete.
Dialogando con Pierpaolo Lala.

Sabato 25 gennaio 2014 ore 18, Castello Carlo V (Sala UTE)
L’impresa della parola. Il capitale della cultura.
Dialogando con Cosimo Lupo.


Dott.ssa Erika Ranfoni, Filosofo Consulente e Docente di Filosofia nella scuola secondaria di secondo grado, si occupa della progettazione e della realizzazione di attività di formazione e di consulenza nell'ambito delle pratiche filosofiche e dell'Etica della cura. Ha realizzato a Lecce il progetto Caffè filosofici in Feltrinelli,  il percorso sull'estetica del gusto Dei filosofici sensi  e ha partecipato come relatrice e curatrice ad attività seminariali presso la Fondazione Palmieri in occasione della Settimana Rosa e della Giornata Mondiale del malato di Alzheimer con la  Professoressa Simona Gasparetti Landolfi dell'Università di Roma Tre, esperta in Medical Humanities.

Il nuovo kit per i militanti di Forza Italia

Forza Italia Sarro e M5S Ferraresi su Carcere Cautelare - Montecitorio

Teatro del'Opera di Roma - Fratelli d'Italia Rampelli a Montecitorio

giovedì 9 gennaio 2014

Italia, nuovo record negativo della disoccupazione - economy

Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Indira Gandhi, Malcolm X e il mondo di una grande fotografa. Dal 15 gennaio al 27 aprile 2014 (Torino, Corte Medievale di Palazzo Madama)



Anteprima stampa martedì 14 gennaio ore 12.00, Palazzo Madama con la scrittrice Simonetta Agnello Hornby

Dal 15 gennaio al 27 aprile, Palazzo Madama celebra con una retrospettiva l’opera della fotografa statunitense Eve Arnold (1912-2012), i cui scatti hanno lasciato un segno indelebile nella storia della fotografia del XX secolo. L’esposizione, che gode del patrocinio del Comune di Torino, è ospitata nella Corte Medievale di Palazzo Madama e nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Torino Musei, Magnum Photos e la casa editrice Silvana Editoriale, con il sostegno della Versicherungskammer Bayern di Monaco. “Che cosa mi ha spinto e mi ha fatto andare avanti nel corso dei decenni? Qual è stata la forza motrice? Se dovessi usare una parola sola, sarebbe curiosità.” Eve Arnold

La curiosità per la vita, in ogni suo aspetto, è la chiave di lettura che ci consegna la stessa Eve Arnold per accostarci alla sua opera e al suo personalissimo sguardo sul mondo. Documentarista e ritrattista, nel corso della sua lunga e prolifica carriera Eve Arnold ha spaziato con disinvoltura tra generi molto diversi. Il suo nome è legato innanzitutto ai ritratti dell’alta società e dei divi di Hollywood: personaggi del calibro di Marilyn Monroe, Joan Crawford, Liz Taylor, Marlene Dietrich, ma anche presidenti, reali, politici come Indira Gandhi e attivisti come Malcolm X, che la scelse personalmente per documentare la sua battaglia per i diritti civili. Famosi sono inoltre i suoi grandi reportage nelle regioni più remote del pianeta - dall’India all’Afghanistan, dalla Cina alla Mongolia – che le furono commissionati da “Life”, dal “Sunday Times” e dalle più prestigiose riviste dell’epoca e per i quali ottenne importanti riconoscimenti internazionali nel campo della fotografia, come il National Book Award del 1980 e il Lifetime Achievement Award dall’American Society of Magazine Photographers. Le 83 fotografie in mostra, in bianco e nero e a colori, ripercorrono le tappe più importanti e significative del suo lavoro di fotografa dal 1950 al 1984 attraverso 12 sezioni: “Sfilata di moda ad Harlem”, “Malcolm X”, “Riti Voodoo ad Haiti”, “Gli importantissimi primi 5 minuti di un neonato”, “Marlene Dietrich”, “Marilyn Monroe”, “Joan
Crawford”, “Celebrità”, “Afghanistan”, “Dietro il velo”, “Cina” e “India”.

Eve Arnold, al secolo Eve Cohen, nasce il 21 aprile 1912 a Philadelphia da emigranti ebrei russi e inizia la carriera fotografica nel 1946 a New York, frequentando la New School for Social Research. Segue i corsi di Alexey Brodovitch, art director di “Harper’s Bazaar”, che per primo ne intuisce il talento e le commissiona alcuni servizi di moda. Presto notata da Henri Cartier-Bresson, si è distinta per essere stata la prima fotografa donna a essere ammessa nel collettivo dell’agenzia Magnum, dapprima come freelance nel 1951, e dal 1957 come membro effettivo. Sin dall’inizio della carriera entra in contatto con numerose celebrities, da lei chiamate “personalities”, che ritrae
in modo inedito. In questi scatti si alternano immagini ufficiali a fotografie quasi rubate, momenti intimi e quotidiani che ci raccontano di un’epoca in cui le celebrità non erano ancora ossessionate dal controllo della propria immagine, ma si concedevano con generosità ad artisti della statura di Eve Arnold. Celebri in questo senso gli scatti fatti a Marilyn Monroe, che Eve Arnold segue per oltre un decennio, dal 1950 al 1961, nei vari set cinematografici, arrivando a conquistare l’amicizia dell’attrice, cui dedica ben cinque volumi fotografici. Accanto ai servizi patinati, che hanno consentito alla fotografa, di estrazione sociale modesta, di potersi mantenere, Eve Arnold si dedica con passione alla fotografia sociale e documentaristica, che la porta a visitare i luoghi più remoti del pianeta: fu tra i primi fotografi americani a essere ammessa in Cina negli anni settanta, ottenendo un permesso speciale da Pechino, e documentò la condizione della donna in Afghanistan e nei Paesi arabi attraverso alcuni scatti, presenti in mostra, dedicati all’uso del velo. Accanto al fotogiornalismo, di cui è considerata una pioniera, Eve Arnold si è interessata anche a temi sociali legati al cambiamento dei costumi e delle abitudini nel mondo americano, come si può vedere nella sezione che documenta la sfilata di modelle nere ad Harlem. La mostra è accompagnata da un volume che raccoglie la selezione di fotografie del percorso espositivo, un contributo della giornalista e critica fotografica Angela Madesani e uno della celebre scrittrice Simonetta Agnello Hornby.

15 gennaio - 27 aprile 2014
Corte Medievale di Palazzo Madama
Piazza Castello - Torino

Anteprima per la stampa
martedì 14 gennaio ore 12.00
Torino, Palazzo Madama
Sarà presente Simonetta Agnello Hornby

Inaugurazione
martedì 14 gennaio ore 18.00
Torino, Palazzo Madama, Camera delle Guardie

Orari
Da martedì a sabato dalle 10.00 alle 18.00
(ultimo ingresso ore 17.00)
Domenica dalle 10.00 alle 19.00
(ultimo ingresso ore 18.00)
Chiuso il lunedì

Biglietti
Intero: 8 € (nel prezzo del biglietto è compresa l’audioguida).
Ridotto: 5 €, ragazzi tra i 15 e i 18 anni; aziende convenzionate;
gruppi di almeno 15 unità (nel prezzo del biglietto
è compresa l’audioguida).
Omaggio: bambini da 0 a 14 anni; persone con disabilità;
dipendenti Fondazione Torino Musei; abbonamenti
Musei Torino Piemonte; abbonamenti Torino +
Piemonte Card (1 adulto + 1 bambino minore di 14
anni); abbonamenti Torino + Piemonte Card Junior (dai
15 ai 18 anni); guide turistiche con tesserino di abilitazione.
È compresa l’audioguida.

Catalogo SilvanaEditoriale