martedì 28 ottobre 2014

Pacchetti e lastminute | www.arthotel-lecce.it

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Angels Ristorante Lecce - Lecce Hotel Zenit - Quality Italian Food -

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“CANTE JONDO E FLAMENCO”: UN PONTE DALL'ANDALUSIA AL SALENTO . Ospite d'onore il Maestro Manolo Sanlùcar (il più grande chitarrista al mondo)



LA COMPAGNIA MURA DI FLAMENCO ANDALUSO CON LA DIREZIONE ARTISTICA DEL PROF. MASSIMO MURA E CON I PARTNERS SPONSOR VESTAS HOTELS & RESORTS (PRESIDENTE IL DOTT. ANDREA MONTINARI) E REALE MUTUA ASSICURAZIONI CAROFALO ha l'onore di presentare un grande evento di fama internazionale la conferenza “Cante jondo e flamenco”: un ponte dall'ANDALUSIA al Salento che vedrà la partecipazione dei MIGLIORI ACCADEMICI ISPANISTI ITALIANI DI FAMA INTERNAZIONALE COME IL PROF. PIERO MENARINI (UNIVERSITà DI BOLOGNA e MEMBRO FONDATORE DELLA FUNDACION GARCIA LORCA DI MADRID), LA PROF.SSA MARIA CRISTINA ASSUMMA (UNIVERSITà IULM DI MILANO), LA PIù AUTOREVOLE FLAMENCOLOGA ITALIANA E,  INOLTRE, SARANNO PRESENTI FRA I RELATORI IL PROF. ANTONIO ERRICO (DIRIGENTE SCOLASTICO E RINOMATO SCRITTORE E CRITICO LETTERARIO), LA SCRITTRICE NAPOLETANA DOTT.SSA ANNA RUSSO, il DOTT. DARIO SaLVATORI, CRITICO MUSICALE, GIORNALISTA E CONDUTTORE RADIO-TV E responsabile artistico della RAI. Modera l'incontro il PROF. MAURIZIO NOCERA, ANTROPOLOGO E SCRITTORE. Presenta l'evento Veronica De Luca (Compagnia Mura di Flamenco Andaluso), con la presenza dell'Interprete dott.ssa Monia Sbaiti.
Ci sarà inoltre la CONSULENZA SCIENTIFICA DEI PROFf. ANGELO PULGARIN E JUAN LUENGO (LICEO LINGUISTICO INTERNAZIONALE AD OPZIONE SPAGNOLO “F. CAPECE” DI MAGLIE E DEL DOTT. ANTONIO BOCCARDO DELL'UNIVERSITà DEL SALENTO, CONSULENZA ARTISTICA DI FAUSTA MAIORINO (BAILAORA DELLA COMPAGNIA MURA DI FLAMENCO ANDALUSO). LA CONFERENZA INTERNAZIONALE VEDRà LA PARTECIPAZIONE DI VARIE DELEGAZIONI DI STUDENTI E DOCENTI DI CORSI DI SPAGNOLO DeI LICEI DI LECCE E PROVINCIA, FRA CUI IL LICEO LINGUISTICO INTERNAZIONALE AD OPZIONE SPAGNOLO “F. CAPECE” DI MAGLIE.
Da non perdere:  Venerdì 31 ottobre 2014, ore 18.00 -  HOTEL PRESIDENT presso la “Sala Marmi” di Lecce.

L'EVENTO HA IL PRESTIGIOSO PATROCINIO MORALE DI ISTITUZIONI INTERNAZIONALI COME L'AMBASCIATA DI SPAGNA IN ITALIA, LA JUNTA DE ANDALUCIA, LA FUNDACION FEDERICO GARCIA LORCA DI MADRID, L'ISTITUTO CERVANTES DI NAPOLI, LA LIBRERIA SPAGNOLA DI ROMA, inOLTRE ISTITUZIONI REGIONALI, PROVINCIALI ED ACCADEMICHE COME la REGIONE PUGLIA - ASSESSORATO MEDITERRANEO, CULTURA E TURISMO, PROVINCIA DI LECCE, COMUNE DI LECCE, UNIVERSITà DEL SALENTO, UNIVERSITà DI BARI, CONSERVATORIO DI MUSICA “TITO SCHIPA” DI LECCE, ACCADEMIA BELLE ARTI DI LECCE, ISTITUTO DI CULTURE MEDITERRANEE DELLA PROVINCIA DI LECCE, L'AGENZIA PER IL PATRIMONIO CULTURALE EUROMEDITERRANEO DI LECCE, L'ASSOCIAZIONE ITAGNOLES EN LECCE (PRESIDENTE LA DOTT.SSA MIRIAM TORRENTE), LA CASA EDITRICE MILELLA DI LECCE.


Il maestro Manolo Sanlùcar: grande personalità del panorama culturale del Flamenco, Manuel Muñoz Alcón, meglio conosciuto artisticamente come Manolo Sanlúcar, nasce a Sanlúcar de Berrameda (Cadice). Aveva solo sette anni, quando il padre, Isidro Muñoz, lo introduce nell’affascinante mondo della chitarra flamenca. Ancor prima di compiere 14 anni, Manolo Sanlúcar intraprende la sua carriera professionale come chitarrista accompagnatore, immergendosi così nel prestigioso patrimonio storico della cultura flamenca. La sua inquietudine artistica si esprime attraverso i concerti e la composizione musicale. Nel 1972 si esibisce nell’Ateneo di Madrid davanti ad un vasto pubblico e critici musicali, occasione in cui ottiene il riconoscimento di chitarrista da concerto. Nello stesso anno inizia il suo tour in Italia, dove ottiene il Primo Premio nel World Guitar Tour di Campione. Inizia così ad essere conosciuto in tutto il mondo fino ad essere considerato una figura chiave non solo del mondo del flamenco ma anche della musica sinfonica. Immenso il suo prestigio: nel 1991, ottiene il premio “COMPAS DEL CANTE” e viene definito da una giuria di specialisti del genere, il “Novel” del flamenco; nel 1994 la prestigiosa rivista statunitense Guitar Player lo nomina BEST FLAMENCO GUITARIST. Vastissima la sua produzione musicale tra cui ricordiamo “TREBUJENA”, la sua “MEDEA”, “TAUROMAGIA”, la sua opera “SOLEÁ”, “LA GALLARDA”, la sua sinfonia “ALJIBE”, “MÚSICA PARA OCHO MONUMENTOS”. È stato anche direttore del film “SEVILLANAS” diretto da Carlos Saura. Manolo Sanlúcar appartiene a quella ristretta cerchia di artisti con uno straordinario talento. Dotato di una musicalità eccezionale, una tecnica straordinaria e fuori dal comune, ogni sua esibizione è una lezione magistrale di chitarra, maestria e arte, comunicando allo stesso tempo, attraverso i suoi superbi virtuosismi, profonde qualità emotive.


Ingresso gratuito, con esibizione della brochure che vale come invito
HOTEL PRESIDENT – Lecce  / tel. 0832. 456111 

venerdì 24 ottobre 2014

Ognissanti 2 Notti | www.arthotel-lecce.it

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Angels Ristorante Lecce - Lecce Hotel Zenit - Quality Italian Food -

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Cromìe d’autunno: Elena Mirò e l’artista Paola Scialpi in un evento il 25 ottobre 2014



Elena Mirò è un’azienda leader nel settore della moda e dell’abbigliamento i cui prodotti sono rivolti alla donna mediterranea, dalle forme generose, che veste taglie morbide. Il 25 ottobre 2014 alle ore 17,30 nello spazio di Elena Mirò in Piazza Mazzini 6 a Lecce ci sarà un singolare evento dove saranno protagoniste la moda e l’arte. L’artista Paola Scialpi presenterà i suoi nuovi lavori ispirati ai colori dell’autunno e alle suadenti tonalità fashion della nuova linea moda di Elena Mirò. La morbidezza ed eleganza dei tessuti, la visionarietà dell’arte di Paola Scialpi in un appuntamento imperdibile.  In collaborazione con Al Grappin di Via Monte San Michele a Lecce

Paola Scialpi, artista salentina, ha esposto nella sua carriera pluri-quarantennale nelle più importanti gallerie d’Italia: dallo Studio D’Ars di Milano alla Galleria d’Arte La Scaletta di Matera. A livello internazionale ha esposto negli Emirati Arabi Uniti presso lo Shariah Art Contemporary Museum e a New York presso la Broadway Gallery. Autrice di saggi sull’intercultura, sue opere appaiono su diverse edizioni dell’Art Diary di Flash Art, e di recente è stata inserita nel catalogo curato da Luciano Caramel per Giorgio Mondadori dal titolo Mille Artisti a Palazzo. Attualmente dirige l’Overeco Academy e Workshop in via Casetti 2 a Lecce.

Pietraperzia (Enna) - Borghi d'Italia (Tv2000)

mercoledì 15 ottobre 2014

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Angels Ristorante Lecce - Lecce Hotel Zenit - Quality Italian Food -

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Raffaele Costantini con il suo Otto Minuti (Lupo editore) a Overeco Academy and Workshop



Overeco Academy and Workshop e Arcadia Lecce organizzano l’incontro che avrà come protagonista il libro dal titolo Otto minuti di Raffaele Costantini edito da Lupo Editore che sarà presentato il 17 ottobre 2014 alle ore 17,30 presso Overeco Academy and Workshop di Lecce in via Casetti 2. Dialogherá con l'autore l’artista Paola Scialpi. E’ prevista una piccola degustazione offerta da Al Grappin ricchissimo punto vendita di grappe a Lecce in via Monte San Michele 3
E' la storia, un pezzetto di storia, di Lupabella, un piccolo paese alla periferia della via lattea, in cui muove i primi passi Aster, un bambino di undici anni molto diverso dai suoi coetanei: non tortura le lucertole, non incendia le code ai gatti, non tira sassi alla finestra di Gigi Lo Scemo. Vive con sua madre mentre suo padre, musicista giramondo, è sempre in un posto troppo lontano. D'estate Aster trova divertente lavorare in una piccola falegnameria in cui Lucio, il falegname più piccolo del mondo, gli insegna i rudimenti del mestiere. Con lui trascorrerà del tempo a parlare della vita e della fine. “Sei preparato alla fine del mondo?” gli aveva chiesto una volta, o “Perché i grandi complicano sempre le cose?”. Lucio restava a fissare quella specie di Piccolo Principe occhialuto e lentigginoso senza avere ragione del suo piccolo mistero. Intanto a Lupabella arriva Telésia, la giovane professoressa di Tecnica artistica di Aster. I due diventeranno amici ma qualcosa di più forte dell'amicizia nascerà tra la donna e il bambino. Il tutto mentre a Lupabella arriva...la Fine, nella forma di un enorme e misterioso tubero galleggiante nel cielo. Sospeso sulle teste degli abitanti di Lupabella, scatena panico, curiosità e speranza. Per alcuni personaggi vi sarà un “personale” Giudizio Universale che mostrerà una faccia di Lupabella orribile e segreta. Se Aster sopravviverà all'imminente apocalisse o se si trasformerà lui stesso in un'idea lo scoprirà il lettore alle prese con un finale che, forse, non è altro che uno splendido inizio.

Raffaele Costantini nasce a San Pietro Vernotico nel 1974 e, alla vigilia dei “quaranta” debutta con “Otto Minuti”, opera prima edita al pubblico. Scrive da sempre per raccontare  se stesso e gli altri attraverso uno sguardo sensibile, quasi puro, fanciullesco, sul pianeta uomo, superando la forma del diario e approdando alla scrittura creativa dopo alcuni scritti inediti per il teatro. Debutta infatti in teatro come autore e regista nel febbraio 2014 con una divertentissima commedia originale dal titolo “Tutto in ventiquattrore”. Creativo a trecentosessanta gradi, visita con originalità il mondo delle arti, della musica, del fumetto e della scultura lignea completamente a suo agio, costantemente alla ricerca di modi per esprimere il suo personalissimo, e non più domestico, fuoco sacro.

Info Lupo editore
http://www.lupoeditore.it/lupo/ - Prov. Monteroni – Copertino / 73043 Copertino - Lecce (Italy)
Telefono: 0832.94951

martedì 14 ottobre 2014

“SAI COSA BOLLE IN PENTOLA? … IL GUSTO DELLA LETTURA TRA I FORNELLI!”


L’istrionico Angelo Colelli (patron dell’Angels Ristorante di Lecce) si è fatto conoscere – come si dice – nel giro della ristorazione e del gourmet pugliesi, per la sua “fucina del gusto” che di recente ha riproposto una re/interpretazione della cucina salentina, riuscendo a mantenere intatta la sua tradizione “povera” da un lato, e dall’altro provando a realizzare nuovi piatti combinando odori, sapori, suggestioni di una terra come il Salento che in fatto di gusto ne sa una più del diavolo! La fantasia in fatto di intraprendenza a Colelli non manca, ed ecco che dal suo “cilindro magico” fa nascere il progetto “SAI COSA BOLLE IN PENTOLA? … IL GUSTO DELLA LETTURA TRA I FORNELLI!”. Ebbene lo chef salentino proporrà nel menù ai suoi avventori e per un’intera settimana, accanto alle prelibatezze che puntualmente mette in tavola, un consiglio letterario pubblicato tra le novità di una casa editrice pugliese (Edizioni ADDA, BESA, CACUCCI, BASTOGI,  CAPONE, Edizioni DEL ROSONE, EDIZIONI FAL VISION, Edizioni GELSOROSSO, KURUMUNY, Edizioni IL GRILLO, LATERZA  G. , LUPO, EDIZIONI MAMMEONLINE , PENSA MULTIMEDIA, PROGEDIT, ROTAS, SCHENA , SECOP, STILO, TIRSOMEDIA) . Un consiglio che condividerà poi sul suo blog e sulla sua pagina su Facebook.
“Penso che l’educarsi al Bello, non passi solo attraverso le papille gustative, ma è tutto uno splendido gioco di sensazioni che si mescolano in un’alchimia di piacere che va dalle pietanze, alla vista di un bel quadro, di un tramonto e di un buon libro … soprattutto poi se pubblicato da una casa editrice pugliese. Favorire lettura e cultura lo si può fare anche attraverso piccoli gesti come questo! Buon appetito e buona lettura!” (Angelo Colelli) 
Angels Restaurant, nasce dall’ambizione di Angelo Colelli, ristoratore d’esperienza che un pò per gioco e un pò per scommessa nel 2009 decide di ridare nuova vita al ristorante dell’Hotel Zenit puntando su qualità e cordialità. La creatività di Angelo, permette di creare gustose pietanze della cucina tipica salentina e nazionale.

Angels Ristorante   - Via Adriatica ang. Via Ferrando, 73100 Lecce

Revine Lago (Treviso) - Borghi d'Italia (Tv2000)

venerdì 10 ottobre 2014

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Angels Ristorante Lecce - Lecce Hotel Zenit - Quality Italian Food -

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Il Mondo al tempo della Bioeconomia di Stefano D’Almo




“E’ giunto il tempo di cambiare, di rivolgerci a un modello di sviluppo competitivo che consenta ai produttori di offrire il meglio al minor prezzo possibile introducendo innovazioni che generano benefici molteplici, non solo maggiori profitti” . Questo il pensiero di Gunter Pauli, fondatore della Blue Economy e uno dei guru del nuovo pensiero economico mondiale, invitato dalle Nazioni Unite nel 1994 a formulare ipotesi su nuovi modelli di business per il futuro. Ora, a distanza di vent’anni è sempre più chiaro che si possono accrescere i redditi creando nuovi posti di lavoro e restare ciononostante competitivi sui mercati globali. La chiave per il successo è – secondo Pauli – evolvere da un core business basato su una specifica competenza, ad una raggiera di attività capaci di generare molteplici benefici per le attività imprenditoriali e la società.
E la Bioeconomia? Sarà meglio mandare a memoria questa espressione perché, con ogni probabilità, diventerà un termine “chiave” del nostro futuro. Ma cosa significa? Secondo la Commissione europea la bioeconomia comprende la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione in cibo, mangimi, prodotti a base biologica e bioenergia. Pertanto include agricoltura, foreste, pesca, produzione di cibo e di cellulosa per la carta, così come materie prime per l'industria chimica, quella biotecnologica e dell'energia. I diversi settori della bioeconomia sono caratterizzati da un forte potenziale innovativo e dall’utilizzo di una vasta gamma di saperi scientifici (scienze della vita, agronomia, ecologia, scienza dell’alimentazione e scienze sociali) e da tecnologie industriali e combinatorie come le bio e le nano tecnologie, le tecnologie dell’informazione (ICT) e quelle ingegneristiche, insieme alle competenze locali. Il tutto in un’ottica sistemica fondata sulla forte integrazione dei vari soggetti (imprese, centri di ricerca e università, ambiente e società), e qui sta la grande novità e il suo reale valore aggiunto.
Di questi stimolanti temi si è parlato  l'8 e il 9 ottobre 2014 Torino, nel corso della Bioeconomy Stakeholder Conference “To be 2014, From sectors to system, from concept to reality”, organizzato dal Paese alla presidenza pro tempore dell’Unione Europeo, in questo caso l’Italia, che fa seguito ai due incontri tenutisi a Copenhagen nel 2012 e a Dublino nel 2013. Apertura dei lavori affidata al Segretario di Stato del MIUR, Gabriele Toccafondi e al Commissario UE alla Ricerca e Innovazione Maire Geoghegan-Quinn. Tra i partecipanti, oltre allo stesso Gunter Pauli, rappresentanti di associazioni di cittadini, manager di industrie biochimiche, di università di tutto il mondo, tra cui ovviamente il Politecnico di Torino. Presenti, inoltre, delegati di 34 Paesi diversi.
“Questa di Torino è la manifestazione più importante a livello europeo” spiega il professor Fabio Fava, docente di Biotecnologie industriali all’Università di Bologna e Rappresentante nazionale per la Bioeconomia nei comitati di Horizon 2020 della Commissione Europea “ Vi si incontrano scienziati, rappresentanti dei governi europei nazionali e locali, associazioni di consumatori, produttori di materiali. E’ un momento molto importante per rafforzare la bioeconomia in Europa, un settore che muove 2.000 miliardi di euro e dà lavoro a 22 milioni di addetti (dati 2012).  La bioeconomia è parte della Green economy. Essa, come detto poco più su, comprende un insieme articolato di settori: agricoltura, produzione industriale, allevamento e acquacoltura, alimentazione, silvicoltura, bioraffinerie (processo di biomasse per la produzione di composti chimici e combustibili) ma anche sottoprodotti agroalimentari come fonti supplementari di biomasse. E nel nostro Paese, terzo in EU dopo Germania e Francia con un turn over di 133 miliardi di € l’anno e un comparto agricolo che vale 28 miliardi di € e 600.000 posti di lavoro, ma dove sono stati censiti 1,5 milioni di ettari di terra incolta, vi sarebbero considerevoli margini di miglioramento. Il punto centrale è l’approccio sistemico, che consente di capire i problemi dei singoli partner e lavorare affinché si integrino. A tale scopo è indispensabile la comunicazione: con il pubblico, con i policy makers e i responsabili delle politiche regionali. Vi sono ovviamente dei problemi concettuali da risolvere insieme agli altri attori coinvolti come, ad esempio, gli OGM, per fare luce sui quali la Commissione EU commissiona studi e ricerche ormai da decenni. A tale fine in Italia, un paio d’anni fa, abbiamo lanciato per iniziativa del MIUR, dei “cluster tecnologici” che si sono rivelati molto efficaci, una palestra decisamente interessante per l’evoluzione del pensiero scientifico, la precondizione affinché un approccio sistemico possa esprimere tutte le sue virtualmente dirompenti potenzialità”. 
(nella foto il Dott. Fabio Fava)